Anpas, confermato Rebecchi nel ruolo di coordinatore generale provinciale

Nell’ultimo coordinamento provinciale di Anpas Provincia di Piacenza, i presenti alla riunione elettiva del Comitato che raggruppa 14 pubbliche assistenze del territorio hanno riconfermato all’unanimità Paolo Rebecchi, che proseguirà alla guida di questo importante movimento

Villa, Rebecchi e Vedovelli

Nell’ultimo coordinamento provinciale di Anpas Provincia di Piacenza, i presenti alla riunione elettiva del Comitato che raggruppa 14 pubbliche assistenze del territorio, hanno riconfermato all’unanimità Paolo Rebecchi (eletto da poco anche nella compagine nazionale), che proseguirà alla guida di questo importante movimento.

In attesa dell’abituale conferenza sui dati di fine anno, si può comunque affermare che Anpas su tutti i livelli, sia quello provinciale, regionale che nazionale, vanta numeri imponenti che rendono questo movimento un ingranaggio vitale del welfare per l’intero paese.

Sei in provincia di Piacenza sono presenti circa 9mila soci, 2mila volontari e una trentina di dipendenti suddivisi su 14 associazioni, in regione Emilia Romagna gli stessi fanno parte delle 113 associazioni regionali che vantano 20mila militi e circa 100mila soci sostenitori (fonte sito Anpas Er). In Italia il movimento è composto complessivamente da oltre 800 Pubbliche Assistenze, con 350mila soci e oltre 80mila volontari (fonte sito Anpas).

Nell’ultimo coordinamento oltre a Rebecchi, sono stati inoltre eletti come referenti del settore di Protezione Civile Provinciale, Giorgio Villa - presidente della Pubblica Assistenza Val Nure, che si è detto molto contento di tornare a far parte di questa squadra, e Flaviano Giovanelli, membro del Consiglio Direttivo di Croce Bianca Piacenza. Nella stessa serata Claudia Boselli della P.A. di Carpaneto è stata incaricata di seguire gli aspetti amministrativi del movimento. Entro le prime settimane del 2019 verrà formata la squadra completa che lavorerà all’interno del coordinamento per i prossimi 4 anni di mandato.

Tirando le somme del quadriennio che si è appena concluso, Rebecchi ha ringraziato in modo particolare Alessandra Parmigiani e Gian Franco Losi per il settore di Protezione Civile e Cristina Vedovelli per la formazione inerente la disostruzione pediatrica. Quest’ultima ha dichiarato che «il corso di disostruzione ormai è diventato una costante per il gruppo formatori delle pubbliche assistenze della provincia di Piacenza; ovviamente i grandi numeri dei primi anni hanno visto un ridimensionamento grazie anche alla capillarità dei corsi effettuati». Ha proseguito specificando che «oggi il numero di corsi si è ridimensionato, ma grazie alla rete di informazione, molti cittadini si spostano sul territorio per effettuarlo o per ripeterlo, in quanto ritengono necessario effettuare un ripasso delle manovre». Riguardo la tipologia di partecipanti ai momenti formativi, Vedovelli ha affermato che «ai corsi sono presenti genitori, zii, ma soprattutto nonne e nonni che incontriamo anche più volte negli appuntamenti, perché loro stessi ritengono un valore aggiunto poter provare sui manichini le varie manovre. Da alcuni anni il gruppo effettua circa 10 corsi l’anno sulla intera provincia e i partecipanti mediamente sono circa 180 l’anno. Si evidenzia inoltre che sono stati effettuati incontri con diversi Enti e diverse Associazioni presenti sul territorio».

Il coordinatore del gruppo Cristina Vedovelli, rimarca inoltre la facilità nel mantenere attivo e coeso il gruppo di formatori, individuando una forte motivazione di ognuno di loro nell’effettuare i vari corsi e ritiene doveroso ringraziarli pubblicamente per il loro impegno.

Rebecchi ha proseguito ringraziando anche Andrea Merli per il settore Welfare, Francesco Fermi, Matteo Zangrandi e Davide Bongiorni per l’Area Media, Giuseppe Monfreda e Gabriella Rimoldi che hanno seguito per Anpas i Comitati Consultivi e Alessandra Grana per la stretta collaborazione con Progetto Vita.

Un plauso particolare è stato fatto alla Segreteria di Coordinamento che ha visto impegnati Michele Vignola, Erica Piccinini e Maria Vittoria Rabaglia, coordinati da Maria Frino.

Un settore che si è particolarmente sviluppato è stato poi quello della formazione che ha visto Gabriele Toloni essere inoltre designato anche come responsabile operativo regionale della formazione Anpas. Lui stesso ha dichiarato che la sua riconferma nel Consiglio Regionale lo vedrà impegnato nel mantenere la continuità dei rapporti che si sono creati con tutti i territori della nostra Regione. Toloni ha aggiunto che «si creeranno dei momenti formativi itineranti per la Regione che oltre a generare una full immersion porteranno valore aggiunto alle associazioni». Rebecchi ha evidenziato che questo quadriennio che si conclude è stato particolarmente intenso ed ha visto impegnato il movimento su diversi fronti.

Il pensiero corre principalmente all’emergenza alluvione del 2015, che ha visto impegnata Anpas da subito sul piano operativo e per i mesi seguenti anche come “mezzo di sostegno” per le aree colpite.

Rebecchi ha aggiunto che «oltre alle emergenze climatiche di questi anni, dobbiamo porre l’attenzione sulle attività quotidiane svolte da donne e uomini straordinari; non è retorica, ma se centinaia di persone, per non dire migliaia nella nostra Provincia hanno un sostegno nei trasferimenti dai vari domicili per visite o ospedalizzazioni, il merito lo dobbiamo attribuire anche queste persone vestite in arancione. Il nostro Mondo è fatto di persone diverse, nessuna perfetta (io per primo), ma con una grande propensione e altruismo nei confronti di chi ha bisogno». Aggiunge inoltre «ci attende un futuro di cambiamenti al quale dovremo saper rispondere in modo rapido ed efficace; dovremo lavorare sin da subito per sostenere le Associazioni di montagna e dovremo penetrare ulteriormente il tessuto sociale a tutti i livelli per comprendere al meglio le problematiche dei territori e i nuovi bisogni. Continueremo a collaborare in modo pro attivo con le istituzioni, ma in caso di necessità dovremo essere in grado di far sentire la nostra voce. Saremo sempre vicini alle fasce deboli, ma sulla strada pretenderemo sicurezza e rispetto da chiunque. Ancora grazie ai Volontari e ai Dipendenti delle nostre Associazioni e alle loro pazienti famiglie».

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