Demografia / Rivergaro

Aumentano gli abitanti in Valtrebbia ma a Cerignale e Zerba cicogna ancora in sciopero

Più residenti nel 2021 a Travo +3,5%, Gragnano +1,8%, Gossolengo +1%. In contrazione Ottone -5,1%, Coli -4,4% e Cortebrugnatella -2,9%

Segna 54 abitanti in più la dinamica 2021 della popolazione della Valtrebbia: la crescita espressa in percentuale è solo dello 0,1%, ma ribalta il risultato del 2020 chiuso a -133. Il 2019 aveva segnato un positivo di 10 unità.

Nel corso dell’anno 2021 sono state 1622 le persone che hanno trasferito la residenza altrove, 1968 hanno però scelto la valle:  il saldo 346 ha compensato il divario decessi / nascite (292) e determinato il saldo positivo di 54.  

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Il podio dell’incremento percentuale è per Travo +3,5%, Gragnano +1,8%, Gossolengo +1%; in contrazione: Ottone -5,1%, Coli -4,4% e Cortebrugnatella -2,9%. A Cerignale la cicogna ha scioperato per il quarto anno consecutivo e di Zerba deve aver perso l’indirizzo: l’ultimo nato registrato all’anagrafe comunale risale al 2005.

Nella valle sono in maggioranza le donne con il 54%, gli uomini prevalgono però a Calendasco, Cerignale, Coli, Gazzola, Ottone e Zerba.

L’età media della popolazione riferita al gennaio 2021, approssimata all’unità, segna 65 anni a Zerba, 63 a Cerignale, 60 a Ottone; i paesi più giovani sono Rottofreno e Gragnano con media 44 anni, seguiti da Gossolengo 45.

L’età media di Piacenza città è 46,1 anni (45,7 lo scorso anno), dell’intera Provincia 46,9 anni (46,4); della Regione 45,5 anni (45,9).

INDICATORI DEMOGRAFICI

Denatalità elevata anche nel 2021: i nati sono il 46% dei decessi. Il tasso medio di natalità dell’area val Valtrebbia è di sei culle per ogni mille abitanti; i valori più bassi - oltre ai citati Cerignale e Zerba senza nati nell’anno - sono a Cortebrugnatella 1,8, Gazzola 3,3 e Ottone 4;

Rottofreno è il pase più prolifico: oltre 7,3 culle per mille abitanti tallonato da Gossolengo e Gragnano a quota 7.

Il tasso medio di mortalità della valle è oltre 13 decessi per mille abitanti. L’indice sale a 50 a Cerignale, 39 Ottone, 35 Coli, 24 Bobbio. Scende sotto la media a Rottofreno 9, Gragnano 9,5,

Calendasco e Gazzola 11,3.

LA DINAMICA DAL CENSIMENTO 2011

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La variazione del numero di abitanti rispetto al Censimento 2011 è attiva di 883 unità (2,2%).

Hanno segno positivo sei dei tredici comuni con Travo a più 10%; Rottofreno, Gazzola e Gossolengo a + 6%. Hanno perso abitanti le aree di montagna e Calendasco.

LE NAZIONALITA’ STRANIERE (*)

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Nell’anno concluso sono in flessione i residenti con nazionalità non italiana: 10 in meno (-0,2%); ora assommano a 3999 e la loro comunità costituisce il 9,6% degli abitanti complessivi. Le presenze più numerose in rapporto alla popolazione locale, sono a Gragnano 13%, Rottofreno 12%, Bobbio e Ottone 10%.

La distribuzione complessiva per sesso segna la prevalenza delle donne in 12 comuni; fa eccezione Gragnano con 312 maschi e 299 donne.

Rispetto al Censimento 2011 l’etnia straniera è cresciuta di 883 persone (2%).

Le nazionalità più rappresentate su intera provincia (gennaio 2021) sono: Romania 17% - Albania 14% - Macedonia e Ucraina 5% circa.

(*) La definizione di popolazione straniera è quella dell’Istat, ed è costituita da tutti coloro che risiedono in un paese ma hanno cittadinanza di un altro; include comunitari e extra comunitari, compresi i nati in Italia. Non comprende, invece, la componente più instabile dei flussi migratori, ossia i migranti e richiedenti asilo che non si sono ancora stabilizzati in un paese e forse non lo faranno mai.

FONTI

I dati di base provengono dagli Uffici anagrafe dei Comuni (mod. Istat P2-P3), che ringraziamo per la cortese collaborazione. Tabelle e grafica sono di nostra elaborazione con la consulenza di Giuseppe Pagani.

L’immagine di copertina: Panoramica sulla val Trebbia vista dalla Pietra Parcellara, è di Oreste Grana.

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