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la cava vista da Pontedellolio

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Cava di Albarola, l’opposizione: «Perché la Giunta non contratta?». Argellati: «La trattativa non è ancora iniziata»

S’infiamma il dibattito in Consiglio a Vigolzone sulla cava. Ghetti contesta l’atteggiamento della Giunta, ritenuta «immobile». La replica del sindaco: «Attualmente la Via è in mano alla Regione, il Comune presenterà le sue richieste»

Il Consiglio comunale di Vigolzone ha approvato (con il voto della sola maggioranza) la “sdemanializzazione” di quattro strade vicinali della cava di Albarola passate dall’Agenzia del Demanio al Comune. «Si tratta di quattro strade nel perimetro delle estrazioni – ha spiegato il sindaco Gianluca Argellati - due ad Albarola e due a Canova, in disuso da anni. La proprietà passerà al nostro Comune, poi in futuro potranno essere vendute».

La minoranza di “Vigolzone Insieme” ha colto la palla al balzo per esprimere il proprio punto di vista sulla cava di Albarola, in vista di una possibile nuova concessione alla Buzzi Unicem, che ne ha fatto richiesta. Da qui estrae la marna cementizia che viene poi trasferita all’impianto di Vernasca, in Valdarda. «Siamo increduli e sconcertati – ha preso la parola per l’opposizione la consigliera Beatrice Ghetti - dalla gestione dell’Amministrazione sulla partita della cava. Stiamo parlando della pratica ambientale più importante dei prossimi trent’anni per il nostro territorio, l’iter si sta chiudendo e ha visto l’Amministrazione immobile. Non c'è stata contrattazione con Buzzi Unicem per tutelare l'ambiente, il sindaco ha tirato in mezzo la Regione e parlato di “meri atti burocratici”, dopo che aveva promesso che lì non si sarebbe più scavato. Abbiamo l’impressione che non sGianluca Argellati-8ia stato fatto nulla».

Argellati ha respinto al mittente le contestazioni dell’opposizione («baggianate»). «Ci vorrebbe più preparazione sugli aspetti tecnici della pratica da parte della minoranza. Tutta la partita delle concessioni minerarie è di competenza della Regione. Il Comune entrerà in gioco soltanto all'inizio del procedimento per la concessione. Ora la Regione sta raccogliendo tutte le documentazioni necessarie per la Via (Valutazione d’impatto ambientale). Oggi non possiamo trattare alcunché con i possibili gestori della cava in termini di compensazioni e tutele del territorio, lo faremo quando sarà il nostro momento».

Il sindaco ha sottolineato di aver incontrato tre volte i rappresentanti del comitato di cittadini e imprenditori che stanno monitorando la “vicenda cava”. «Porterò le osservazioni del comitato nelle sedi competenti, ma ricordo che la partita per noi si deve ancora giocare. È stata infatti la Regione l’ente che ha risposto sul presunto abbattimento degli alberi». Il primo cittadino ha ricordato che l’ultima concessione, del 2000, e ventennale, «aveva permesso di costruire le scuole nuove nel capoluogo». Insomma, arriverà il momento in cui il Comune presenterà le sue richieste.Beatrice Ghetti-2

L’opposizione non ci sta e chiede all’Amministrazione di essere protagonista. «Perché non vi siete mossi prima – ha aggiunto ancora Ghetti - perché non avete portato a Bologna le istanze del territorio? Il Comune non si è preparato e il sindaco si è lasciato scappare che non si sarebbe più scavato».

Argellati ha ribadito ancora che «la procedura non è ancora iniziata». «In passato – ha proseguito - dissi che la cava, dalla parte di Albarola sarebbe stata meno toccata dagli scavi, perché ormai saturo quel tratto. Qualora fosse approvata la Via e la concessione, si scaverà maggiormente a Canova. Sicuramente non si parlerà solo di denaro nella trattativa con l’impresa. Ad esempio il comitato ha giustamente suggerito di inserire un aspetto che vent’anni fa, per le norme dell’epoca, era impossibile: una fideiussione a garanzia del ripristino della cava». L’Amministrazione ha poi annunciato che si doterà di un tecnico specializzato sull’ambiente che seguirà la pratica.

Il voto favorevole «di “Vigolzone Insieme” alla “sdemanializzazione” è comunque mancato. «Votiamo contro – è ancora Ghetti a parlare - perché c'è stato disinteresse verso le esigenze del territorio in fase preliminare. Noi ci saremmo comportati in ben altro modo nella vicenda». «La cava è lì da tanti anni – è stato l’appunto del vicesindaco Michele Bernardi -, il nostro compito è quello di vigilare».

Consiglio Vigolzone-3

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