Dal 24 al 27 gennaio il "Festival della cultura della libertà"

In collaborazione con “Il Foglio” e “il Giornale”. Tema della quarta edizione: “Tassare, regolamentare, espropriare. Cosa resta del diritto di proprietà?”

La presentazione del festival

«Chi in questi anni si è arrovellato per scoprire se era un festival di destra o di sinistra ha perso solo tempo: questo è un luogo di libero confronto di idee che esce dagli schemi della lotta di classe con una nuova mentalità, che considera il potere pubblico una coercizione che toglie libertà». Questo il concetto espresso da Corrado Sforza Fogliani aprendo, lo scorso anno, la terza edizione del Festival della cultura della libertà. Ed è con lo stesso spirito che prenderà il via il 25 e 26 gennaio l’edizione numero quattro del Festival che, non a caso, ha come sottotitolo “Liberi di scegliere” e come tema scelto per il 2020 “Tassare, regolamentare, espropriare. Cosa resta del diritto di proprietà?”.

Dunque gli aironi stilizzati torneranno a volare su Piacenza posandosi su Palazzo Galli, sede della manifestazione dal primo anno grazie alla disponibilità della Banca di Piacenza. L’evento - organizzato dall’Associazione dei Liberali Piacentini Luigi Einaudi - ha quest’anno un nuovo partner, il Giornale, che va ad aggiungersi a Confedilizia, Il Foglio ed European students for liberty. 

Il festival avrà un’anteprima venerdì 24, sempre a Palazzo Galli, in Sala Panini alle 18, con il direttore del TG2 Rai Gennaro Sangiuliano che parlerà sul tema “Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi”. 

A CENA CON IL DIRETTORE DEL TG2 RAI

A seguire (alle 20.30 al Ristorante Olympia di Niviano di Rivergaro) consueta cena annuale dell’Associazione dei Liberali Piacentini con lo stesso Gennaro Sangiuliano ospite d’onore (prenotazione obbligatoria per la cena e pullman navetta in partenza da Piacenza, parcheggio Cheope di via IV Novembre, Piacenza – tel. 328 2184586).

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Ricco come sempre di argomenti stimolanti e relatori d’eccezione il programma messo a punto dal direttore scientifico del Festival Carlo Lottieri. Sabato 25 gennaio, in Sala Panini (10.30-11), previsti i saluti di Corrado Sforza Fogliani, Claudio Cerasa e Alessandro Sallusti. La I sessione (11-12.30) verterà sul tema “La proprietà nella Costituzione italiana”, con Silvio Boccalatte, Michele Fiorini e Giuseppe Portonera. A seguire (12.30 -13) Raimondo Cubeddu parlerà di “Proprietà e libertà”. Dopo la pausa pranzo, sessioni in contemporanea: la II (ore 15.15-17, “La proprietà di sé tra biopolitica e questioni morali”, con Sergio Belardinelli, Daniele Capezzone e Pio Marconi e la III (ore 17.15-19, “Proprietà e comunità: il ruolo dei beni condivisi”, con Stefano Moroni, Paolo Pamini e Giorgio Spaziani Testa) in Sala Panini; la IV (ore 15.15-17, “L’attualità di John Locke, Frédéric Bastiat, Ayn Rand e Murray N. Rothbard”, con Roberta Modugno, Carlo Lottieri, Stefano Magni e Paolo Zanotto) e la V (ore 17.15-19, “Di chi devono essere le scuole? Il sistema educativo tra Stato, comunità e famiglie”, con suor Anna Monia Alfieri, Paolo Luca Bernardini e Andrea Favaro) in Sala Verdi. 

Domenica 26 gennaio in Sala Panini, dalle 9 alle 10.45, la VI sessione si occuperà di “Proprietà privata e razionalità imprenditoriale”; al tavolo dei relatori Guglielmo Piombini, Adriano Teso e Florindo Rubettino). Tra le 11 e le 11.45, sessione VII incentrata su “Proprietà pubblica e imprese di Stato”, con Luciano Capone, Carlo Stagnaro e Alessandro Vitale. In contemporanea, in Sala Verdi, sessione VIII (ore 9-10.45, “I tributi dovuti al sovrano e la libertà degli uomini”, con Marco Bassani, Alessandro Gnocchi e Corrado Ocone) e sessione IX (ore 11-12.45, “L’idea di proprietà in Europa e in America”, relatori Antonio Donno, Marco Respinti e Michele Silenzi). 

In Sala Panini, alle 12.45, sessione plenaria con Marcello Pera, che spiegherà “Perché l’Occidente deve riscoprire la proprietà”. Dopo la pausa pranzo, ultima sessione (la X, sempre in Sala Panini, a partire dalle 15.15) con focus su “Proprietà, giustizia, socialità”, con Emanuele Boffi, Luigi De Biase, Roberto Festa e Francesco Forte).

Alle 17 conclusioni affidate, come sempre, a Corrado Sforza Fogliani.

A NIBBIANO IL RICORDO DEL GENOCIDIO ARMENO E DELLA DEPORTAZIONE DEGLI ITALIANI DI CRIMEA NEI GULAG SOVIETICI

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Lunedì 27 gennaio, l’Associazione dei Liberali Piacentini ricorderà a Nibbiano (gli scorsi anni lo aveva fatto a Bobbio e a Lugagnano), nella chiesa parrocchiale, alle 11,30, il genocidio armeno e la “tragedia dimenticata” della deportazione degli italiani dalla Crimea nei gulag sovietici in Kazakhistan, avvenuta nella notte del 29 gennaio 1942. Pullman in partenza da Piacenza dal parcheggio Cheope alle ore 9 - Prenotazione obbligatoria tel. 328 2184586. Pranzo alla “La Pobiella”, Trevozzo (Nibbiano) - Prenotazione obbligatoria tel. 328 2184586.

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