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‘Disegnare buone relazioni’ con la cultura del rispetto

Concluso il progetto della Provincia per conoscere e contrastare discriminazioni e violenza di genere: l’Ente proseguirà il suo impegno su questo obiettivo

Sono oltre 150 le ragazze e i ragazzi complessivamente coinvolti dal progetto ‘Disegnare buone relazioni’, ideato dalla Provincia di Piacenza e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il cui evento finale si è svolto questa mattina in presenza - nel pieno rispetto delle norme anticontagio - nell’Aula Magna Modonesi di via IV Novembre a Piacenza. 

La consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Valentina Stragliati ha aperto la giornata portando i saluti del presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto e ha ricordato la figura dell’indimenticata Roberta Solari: “Siamo fieri di aver portato avanti questo progetto, insieme a tutte le realtà coinvolte, perché va nella giusta direzione e attiva le nuove generazioni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e a qualsiasi tipo di discriminazione o prevaricazione, problematiche rispetto alle quali è fondamentale diffondere una cultura del rispetto. Abbiamo intenzione di proseguire su questa linea candidandoci nuovamente ad altri bandi regionali, perché ‘Disegnare buone relazioni’ è stato apprezzato da dirigenti scolastici, docenti e studenti e dal territorio sono pervenute ulteriori richieste per essere coinvolti in questo tipo di iniziative”.

La giornata è quindi proseguita con gli interventi di Elena Di Blasio e Glenda Marafante, psicoterapeute del CIPM Emilia APS-Centro Italiano per la Promozione della Mediazione Emilia APS, che hanno illustrato modalità e dettagli del lavoro sviluppato con ragazze e ragazzi di diverse realtà scolastiche e formative (due classi del ‘Colombini’, una classe di Enaip, una classe dell’I.C. Gandhi, due classi del Polo Volta e un gruppo di ragazzi del Centro Tandem presso la Casa del fanciullo). Tra le principali attività svolte, l’analisi (anche attraverso film e pubblicità) dei concetti di violenza, stereotipo e pregiudizio e l’esame dei riferimenti normativi e legislativi rispetto alla violenza di genere, ma anche rispetto ad altri fenomeni in aumento tra i giovani come i casi di revenge porn. Il tutto è stato finalizzato alla produzione di elaborati con messaggi positivi che portassero a consolidare quanto appreso.

A veicolare e far conoscere slogan, locandine e video realizzati nell’ambito del progetto ‘Disegnare buone relazioni’ è stata la pagina Facebook di Piacenza Memes: il contributo della seguitissima realtà social è stato sintetizzato da Nicola Takhta-Bornian.

Dopo la visione e la presentazione di tutti gli elaborati realizzati da studentesse e studenti, il riconoscimento finale (idealmente rivolto a tutti i partecipanti) ha premiato – a seguito dell’esito delle votazioni svolte via social – ragazze e ragazzi dell’I.C. Gandhi con un’intervista sul quotidiano locale.

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