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I vertici della Comunità Islamica di Piacenza si tesserano all’Anpi

Il presidente e i membri del direttivo hanno voluto tesserarsi all’Anpi come esempio per tutti gli altri frequentatori della comunità

È un gesto d’esempio quello della dirigenza della Comunità Islamica di Piacenza che si è tesserata all’Anpi, l’associazione nazionale partigiani italiani. Tramite Enrico Battini, e a margine dell’incontro tenuto sabato sera alla sede della Comunità, il Presidente Ylli Kaiku e i suoi membri del direttivo, hanno voluto tesserarsi all’Anpi come esempio per tutti gli altri membri della Comunità. «Già altre richieste di tesseramento ci sono giunte da diversi membri che raccoglieremo e porteremo ai banchetti del 25 aprile» – dice il direttore Yassine Baradai. È stato lo stesso direttore a lanciare l’invito durante l’evento ai presenti a presenziare le manifestazioni del 25 aprile nelle piazze e di recarsi ai banchetti dell’ANPI per la richiesta della tessera; sia con due video dal Presidente Ylli Kaiku in italiano e dall’Imam di Piacenza in arabo. «Questo gesto è importante – spiega il presidente della Comunità – in quanto crediamo nel lavoro dell’Anpi e nella memoria che rappresenta e tiene viva tra noi». Per il Presidente «è una forma di sostegno concreta e reale, ed è anche un segno di appartenenza a questa società e a questa storia che, come abbiamo avuto modo di sentire nell’incontro che abbiamo organizzato sul tema, non ci è poi così tanto estranea». La Comunità Islamica piacentina ha lanciato il suo invito ad un percorso di stretta collaborazione, subito accolto dal rappresentante dell’ANPI in visita per l’evento di sabato 21 aprile, e che potrebbe vedere la luce con un secondo incontro rivolto ai bambini alunni dell’Istituto per gli Studi Islamici Averroé sul tema della Resistenza.

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