«Il direttore Baldino è sicuro di aver amministrato bene l'ospedale di Castelsangiovanni?»

Lettera aperta di una paziente che punta il dito contro la gestione della struttura della Valtidone

L'ospedale di Castelsangiovanni

Riceviamo in redazione e pubblichiamo una lettera aperta al direttore generale dell'Ausl di Piacenza Luca Baldino

Oggi, a distanza di qualche tempo, noi poveri, semplici e sprovveduti cittadini piacentini, siamo in grado di valutare le "importanti" "efficaci" e  "migliorative "innovazioni" che lei ingegnere, nominato dalla Giunta Regionale, con compiti di supervisione e coordinamento delle attività di pianificazione ed organizzazione, di controllo di gestione e budget, dei sistemi informativi, della  qualità e formazione, di marketing, comunicazione e relazioni con il pubblico, di prevenzione e protezione, ha applicato al nosocomio di Castel San Giovanni.

I pazienti di un territorio che comprende circa il 40%  della Provincia d Piacenza, oltre alla Bassa Pavese, se si recano al pronto soccorso dopo le 15,30, vengono accettati e vistati dal medico del pronto soccorso, poi vengono invitati a tornare il giorno successivo per poter usufruire della visita specialistica ortopedica.
Luca Baldino-14Secondo lei questo è un servizio sanitario ottimale? Costoro devono recarsi "obbligatoriamente" all'ospedale di Piacenza in un pronto soccorso iper-affollato con tempi di attesa inqualificabili? Difficile per noi, poveri cittadini, tenuti a pagare somme considerevoli all'Inps per l'assistenza sanitaria, accettare il suo strano "concetto" di assistenza. Il danaro che lei è tenuto a governare, le ricordo che è pubblico, e che serve per dare i dovuti servizi ai cittadini. E' certo di averlo speso per questo fine? Qualcuno competente e a ragione, a tempo debito e nelle sedi opportune, ha detto chiaramente quale sarebbe stato l'epilogo di questo ospedale se i suoi specchietti per le allodole fossero arrivati a compimento. Purtroppo sia lei che la sua politica avete tirato dritto, calpestando, con arroganza, il diritto alle cure di coloro che mantengono il vostro sostanzioso stipendio. 

Chiedo due cose: ogni sera della sua importante e laboriosa settimana,  dedichi un solo minuto di riflessione per valutare il suo operato e lo confronti con quello di colui che con rettitudine, professionalità, onestà e lungimiranza aveva detto semplicemente "la verità". Dopo si specchi per un istante e veda se riconosce, dinnanzi a lei, un uomo che svolge la propria attività per le finalità per le quali noi cittadini La paghiamo.
La saluto cordialmente.

Tina Rigamondi

PS: avrei voluto inviare questa lettera direttamente alla sua mail, ma cercando sul sito Ausl di Piacenza di cui lei è Direttore Generale ho potuto constatare che non esiste mail per contattarLa direttamente.

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