Marcia delle terre Veleiate, i volontari liberano i sentieri dei boschi dopo i danni del gelicidio

Quasi mille i partecipanti alla quinta edizione della marcia che da cinque anni viene organizzata dall’omonimo gruppo sportivo, affiliato al Csi Cammina Piacenza

Nelle foto le premiazioni

Il Gruppo Sportivo Terre Veleiate ringrazia tutti i volontari che hanno contribuito a rendere meravigliosa e partecipato attivamente alla marcia 2018. Quasi mille i partecipanti alla quinta edizione della marcia che da cinque anni viene organizzata dall’omonimo gruppo sportivo, affiliato al Csi Cammina Piacenza,  che ha voluto e saputo valorizzare attraverso una camminata non competitiva la bella Valchero con i suoi gioielli naturalistici e storico culturali. La forza di questa manifestazione è la capacità di attrarre un pubblico di “marciatori” occasionali, che di là dal risultato sportivo amano la possibilità di fare una scampagnata fuori casa, magari con la famiglia, con gli amici o con i propri animali, per scoprire e apprezzare le bellezze naturali delle colline del nostro territorio, ancora preservato e custodito da chi vi abita e che ne ha a cuore le sorti. 

Grazie ai tanti volontari che hanno prestato la loro opera, i sentieri sono stati ripuliti e sgombrati dagli alberi e da tutta la vegetazione che, a causa del gelicidio, aveva completamente ostruito i sentieri della marcia e ancora grazie a loro che la fitta boscaglia, che invadeva la zona archeologica di Veleia, è stata rimossa per far risplendere come all’origine gli scavi romani. 

Le novità per i marciatori sono state tante, a partire dalla zona di partenza e arrivo nell’area archeologica, facendo scoprire da vicino uno spazio chiuso da tanti anni e ancora la strada comunale che conduce al cimitero di Veleia, ora offre una vista incantevole sull’antico foro protagonista della kermesse teatrale estiva e di diversi eventi.

I tre percorsi, 6, 12, 18 km sono stati rinnovati, accogliendo i suggerimenti dei partecipanti degli scorsi anni: l’organizzazione ha voluto regalare un’esperienza a contatto con la natura, predisponendo gran parte delle tracce fra i sentieri nei boschi e fra i campi, limitando l’asfalto; essi sono piuttosto eterogenei, studiati appositamente per venire incontro alle diverse tipologie di marciatori che si presentano, diversi dislivelli, diverso fondo, diversa difficoltà, i ristori lungo il percorso hanno reso più semplice e gradevole la passeggiata, in alcuni punti piuttosto impegnativa. La scelta è stata apprezzata e premiata dalle quasi mille persone che hanno aderito; i premi sono stati assegnati in una location molto particolare: all’interno della cisterna o anfiteatro romano, chiuso da tempo. I gruppi più numerosi premiati appartengono in questo caso a diverse categorie, sia a gruppi sportivi storici dalla provincia, sia gruppi spontanei, nati per l’occasione. Fra questi: il gruppo della scuola di Rustigazzo, il gruppo “Nati per correre” di Vicanino, G.S. Ottesola, G.S. Italpose Tecnopower Piacenza, G.S. AltaValNure, le scuole di Lugagnano val d’Arda elementari e medie con il simpatico gruppo La schiappa, l’ass. VIM, il Gruppo Genitori Insieme di Roveleto, il gruppo di marciatori Carpaneto.Tra i riconoscimenti la corona di alloro e un premio speciale a Leonardo Arrisi consegnato da tre damigelle.

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