A "La Casa di Iris" 6200 euro dalla Silver Flag di Vernasca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Oggi le questioni sono due: l’attenzione per il territorio e quella per chi ha bisogno di aiuto nel momento della sofferenza. E’ per questo che Achille Gerla con il CPAE e l’Hospice “La Casa di Iris” hanno trovato oggi il connubio perfetto: «Il Cpae dimostra da sempre una sensibilità particolare alle realtà che appartengono al nostro territorio – tiene a sottolineare il primo cittadino Patrizia Barbieri -. E, soprattutto oggi che emerge la necessità di saper valorizzare le nostre eccellenze, non è una cosa da poco. Allo stesso tempo, credo che la cifra che è stato possibile donare, grazie all’incredibile asta bandita durante la Silver Flag, sia il riconoscimento per chi – medici, infermieri e i tanti volontari – ogni giorno mette la stessa passione e lo stesso entusiasmo oltre che professionalità nell’assistere gli ospiti della struttura». E Achille Gerla, presidente del CPAE lo sa bene: «Mia moglie ha trascorso qui le sue settimane più difficili e, ne sono certo, le sue settimane più serene. Non finirò mai di ringraziare l’Hospice per il sostegno che ci ha dato nell’affrontare la prova più dura». La scorsa edizione della Silver Flag – la ventitreesima - ha visto come tema la storia dell’automobilismo storico francese. Ma, soprattutto, è stata l’occasione per raccogliere i 6mila 200euro donati questa mattina al presidente della Fondazione “La Casa di Iris” Sergio Fuochi: «Sono sempre sorpreso dalla generosità delle persone che non solo ci gratifica ma ci dà la spinta per andare avanti, per affrontare ogni giorno le sfide che la vita ci pone davanti. La donazione della Silver Flag è particolarmente rilevante se si tiene conto che una simile cifra è stata raccolta in pochi minuti grazie alla professionalità di due battitori d’asta. Una solidarietà giunta non solo dal territorio ma anche dagli stranieri che ogni anno partecipano numerosissimi alla manifestazione». Lo conferma Gerla che spiega come «ogni anno dobbiamo pensare ad un tema diverso per la competizione proprio per scremare le iscrizioni. Abbiamo posto per 260 veicoli, ma ci chiedono sempre di partecipare in oltre 400». La volontà, il prossimo anno, è di raggiungere obiettivi ancora maggiori: «La struttura dell’Hospice è invitata per l’ultima settimana di giugno, il prossimo anno». Sergio Fuochi e Lorena Maserati, direttrice amministrativa della struttura, hanno già accettato l’invito. E, come sempre quando ci sono passione e professionalità, le aspettative non saranno certo deluse.

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