Piacenza capitale della lettura: primo posto nel concorso “Città che legge”

Nella graduatoria delle proposte progettuali, destinata a finanziare le attività proposte, la nostra città ha partecipato nell'impegnativa fascia che comprende tutti i comuni con più di centomila abitanti, classificandosi al primo posto davanti a Bari, Bologna, Milano e Torino

La “Scelta di leggere Piace”: è questo il titolo del progetto che ha consentito al comune di Piacenza di ottenere un prestigioso risultato nell'ambito dell'iniziativa “Città che legge” promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Nella graduatoria delle proposte progettuali, destinata a finanziare le attività proposte, Piacenza ha partecipato nell'impegnativa fascia che comprende tutti i comuni con più di centomila abitanti, classificandosi al primo posto davanti a Bari, Bologna ed addirittura Milano e Torino note a livello internazionale per i famosi Saloni del Libro.

Il Centro per il Libro e la Lettura, d’intesa con Anci, promuove e valorizza l'attività delle amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità, sul proprio territorio, politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

L'iscrizione all'albo “Città che legge” (qualifica che il comune di Piacenza ha ottenuto negli ultimi anni), il contemporaneo avvio del percorso del patto di lettura, nonché nuove virtuose iniziative in programma, hanno permesso al comune di Piacenza di partecipare al bando per l’attribuzione di finanziamenti, derivati dal Fondo Nazionale per la promozione della lettura. Il finanziamento previsto per il progetto piacentino, che si svolgerà fra il 2019 e il 2020, è di ottantamila euro.

L'intento del progetto, presentato dalla biblioteca comunale “Passerini-Landi”, è quello di declinare la lettura come diritto accessibile a tutti, anche attraverso il coinvolgimento di categorie svantaggiate. La scelta (scelta di leggere a scuola, con gli adolescenti, all'università, con i giovani con diagnosi di autismo, in carcere, nel quartiere multietnico della città, in ospedale, nella case di riposo) sarà il tema unificante di tutte le proposte, attorno al quale si svilupperanno le diverse attività, dai laboratori di lettura ad incontri diffusi nella città e nelle strutture, alla festa dei lettori e delle lettrici.

Il progetto si avvarrà di un'ampia rete di collaborazioni con diversi enti, associazioni, scuole, librerie che a diverso titolo si occupano di promozione della lettura. Con questi partner verrà stipulato il “Patto locale per la lettura”, un percorso condiviso con tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di promuovere la lettura allo scopo di favorire la crescita individuale e della comunità.

«Un risultato - dice l'assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi - che inorgoglisce la nostra città e per il quale ringrazio, dell'importante lavoro svolto, chi opera con competenza e passione nel circuito delle biblioteche comunali».

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