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“Ripensiamo Rottofreno”: «Per diverse notti guardia medica accorpata a Pianello»

I consiglieri di minoranza segnalano le mancanza della guardia medica a San Nicolò

«In seguito alla segnalazione di cittadini di San Nicolò che ci hanno comunicato di avere telefonato al servizio di guardia per motivi di salute e di essere stati messi in contatto con la guardia medica di Pianello in quanto il servizio a San Nicolò quella notte non era attivo, abbiamo fatto un approfondimento del tema». Anche il gruppo di minoranza di “Ripensiamo Rottofreno” tocca l’argomento “guardie mediche” in questa fase.

«Ci preme precisare – spiegano i consiglieri Paolo Bersan, Mara Negrati, Simona Bellan e Simone Ventola - che il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) è finalizzato a fornire assistenza medica di primo livello a tutta la popolazione, in situazioni che presentano caratteristiche di non differibilità, ovvero quando il paziente non può attendere il rientro in servizio del medico curante senza danno o rischio per la propria salute. Questo si svolge nella fascia oraria compresa fra le ore 20 e le ore 8, durante tutti i giorni feriali; dalle ore 14 del giorno prefestivo alle ore 8 del giorno successivo a quello festivo. Il cittadino che ha necessità di contattare il medico di guardia deve telefonare al centralino unico al numero 0523-343000. Abbiamo così appurato che il servizio di guardia medica a San Nicolò è rimasto scoperto per più di una notte venendo accorpato in questi casi con Pianello Val Tidone. Probabilmente questo disservizio si ripresenterà. È evidente il disagio dei cittadini che devono recarsi a Pianello anziché alla Casa della Salute di San Nicolò per necessità di salute urgenti. Inoltre, in questi casi i tempi di attesa per una visita domiciliare si allungano dal momento che il territorio risulta coperto da un solo medico. La carenza di medici è sicuramente la causa principale di questo disservizio (mancano 22 medici per coprire i turni sulla intera provincia) ma è anche vero che una equa distribuzione sul territorio che tenga conto della densità abitativa è auspicabile».

«Come rappresentanti della minoranza Ripensiamo Rottofreno invitiamo tutti i sindaci dei comuni limitrofi, indipendentemente dal colore politico, a far presente in Ctss (Conferenza Territoriale Socio Sanitaria) il disagio di tanti cittadini e a trovare una soluzione condivisa. Ringraziamo i medici di base e i medici di guardia e tutto il personale sanitario che opera sul nostro territorio per il continuo impegno e la professionalità dimostrata nell’attuale situazione di sottodimensionamento a livello di organico».

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