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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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«Messe in chiesa vietate in fase 2? Illogico, discriminatorio e contro la Costituzione»

Coronavirus e disposizioni anti contagio, nota dell'Unione dei Giuristi cattolici di Piacenza: «Governo ponga la dovuta maggiore attenzione alle esigenze spirituali della popolazione e, in particolare, ai valori della cristianità»

«Riguardo alla rimozione del divieto delle funzioni e, in particolare, della Santa Messa, centro della vita cristiana, anche l’Ugci di Piacenza, come altre numerose ed autorevoli voci, ritiene innanzitutto che tale divieto sia verosimilmente illegittimo ed incostituzionale; secondariamente che la persistenza di tale divieto nella cosiddetta e preannunciata fase 2 sia illogica, irrazionale e discriminatoria, sotto questo profilo aggravando i profili incostituzionalità e, comunque, di illegittimità che contraddistinguono sia il divieto che gli eventuali conseguenti provvedimenti sanzionatori». Lo afferma in un una nota il consiglio direttivo di Piacenza dell'Unione dei Giuristi cattolici italiani.

«Le circostanze - si legge nella nota - impongono a tutti non liti ma grandi impegno, attenzione e prudenza alla salute delle persone. Per quanto riguarda la libertà religiosa l’atteggiamento collaborativo della Chiesa e dei fedeli ne è vivida espressione. Ma la Ugci di Piacenza auspica che il Governo ed il suo Capo pongano la dovuta maggiore attenzione alle esigenze spirituali della popolazione e, in particolare, ai valori della cristianità, che costituiscono indefettibile fondamento delle nostre cultura e civiltà, e si attivino quindi sollecitamente per la rimozione delle irragionevoli discriminazioni in atto. Il presidente della Repubblica e il parlamento vigilino ed eventualmente intervengano, perché questo effettivamente avvenga».

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