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Farmaci Ace inibitori e sartani, i pazienti cardiopatici ed ipertesi possono proseguire la terapia

I pazienti ipertesi e cardiopatici in terapia con sartani (ARB bloccanti del recettore dell'angiotensina II) e ACE inibitori (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina), possono continuare ad assumere i loro farmaci senza preoccuparsi di aumentare il rischio di conseguenze gravi in caso di infezione da Sars CoV-2.  Lo ha evidenziato lo studio BRACE CORONA, presentato al Congresso della Società europea di Cardiologia. La sicurezza di questi due classi di farmaci ampiamente prescritte in tutto il mondo per abbassare la pressione arteriosa e come trattamento contro lo scompenso cardiaco, negli ultimi mesi era stata messa in dubbio nei pazienti con infezione da coronavirus.

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Lo studio fornisce alcune delle prime prove di alta qualità per guidare la cura dei pazienti con Covid - 19. Il nuovo coronavirus Sars - CoV-2 penetra nelle cellule attraverso il recettore ACE2 espresso sulla loro superficie e il numero di questi recettori aumenta nei soggetti in terapia con sartani e ACE inibitori. Lo studio BRACE CORONA, controllato, randomizzato, condotto in Brasile su 659 pazienti in trattamento cronico con ACE inibitori/sartani e ricoverati per Covid-19, ha dimostrato che sospendere queste terapie  per un mese (30 giorni)  o continuarle, non modifica sostanzialmente  gli esiti della infezione da coronavirus. Gli esperti, consigliano quindi di non sospendere queste terapie salvavita nei pazienti ricoverati per forme lievi-moderate di Covid-19. Il professor Renato Lopes del Duke University Clinical Research Institute di Durham (Stati Uniti) che ha presentato i risultati dello studio, ha specificato che i dati indicano che non vi è alcun beneficio clinico dalla sospensione di questi farmaci. Questi risultati si allineano con le attuali raccomandazioni delle Società scientifiche internazionali.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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