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Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Risarcimento danni per i medici colpiti dall'alluvione: come ottenerlo

All'Ordine dei Medici sono state spiegate le modalità e le misure assistenziali previste da Enpam: dal momento in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza (il 25 settembre 21015) i medici avranno un anno di tempo per presentare le domande per ottenere i risarcimenti dall'ente

Giovedì 15 ottobre una delegazione del servizio assistenza dell’Enpam ha incontrato i medici e i dentisti del piacentino colpiti dall’alluvione. All'incontro, all'Ordine dei Medici in via San Marco hanno partecipato sette medici. Durante la riunione sono state spiegate le modalità e le misure assistenziali previste da Enpam: dal momento in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza (il 25 settembre 21015) i medici avranno un anno di tempo per presentare le domande per ottenere i risarcimenti dall'ente. Fino ad ora sono arrivate 7 domande da 2 medici di Farini, 2 di Roncaglia, 2 di Rivergaro e uno di Travo ma si invitano anche gli altri professionisti a mobilitarsi in questo senso. Per informazioni e gestione delle pratiche per la richiesta ad Enpam gli interessati potranno rivolgersi all'ordine dei Medici di Piacenza. Sarà richiesta la presentazione della valutazione del danno subito. 

L'alluvione ha completamente distrutto gli ambulatori di Farini.  «Spero di essere indennizzato - spiega Angelo Cardis, un medico in pensione - dei danni che subito. Sono amareggiato e rammaricato perché con tutte le tecniche che ci sono al giorno d'oggi non siamo stati avvertiti in tempo». Nel corso della riunione il personale della fondazione ha illustrato le misure assistenziali previste dall’Enpam in caso di calamità naturali, rispondendo ai quesiti di medici e dentisti interessati. 

«La Fondazione è sempre pronta a dare ascolto e ad aiutare concretamente i medici e i dentisti in difficoltà – dice il presidente Alberto Oliveti – In circostanze come queste, la nostra missione è di essere pronti e presenti, restituendo sicurezza ai nostri iscritti». I camici bianchi possono chiedere un contributo economico per ottenere sussidi straordinari per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale e per i danni ad automezzi, attrezzature e altri beni mobili. Chi lavora esclusivamente come libero professionista può inoltre richiedere l’erogazione di un reddito sostitutivo.

Gli indennizzi, sotto forma di sussidi straordinari, possono arrivare fino a 17.268,51 euro per la generalità degli iscritti mentre il tetto rimborsabile è più alto per chi esercita la libera professione. Inoltre l’Enpam può contribuire al pagamento fino al 75 per cento degli interessi sui mutui edilizi accesi da iscritti o superstiti per la ricostruzione o la riparazione della casa e/o dello studio professionale danneggiati.

Le misure si estendono anche ai familiari di iscritti deceduti che percepiscono dall’Enpam una pensione di reversibilità o indiretta (per esempio: vedove, orfani). Inoltre i medici e i dentisti che esercitano esclusivamente la libera professione, costretti a interromperla a causa dell’evento avverso, possono chiedere un contributo di 80,58 euro per ogni giorno di astensione dal lavoro, fino a un massimo di 365 giorni.

Le domande devono essere presentate all’Ordine dei medici e degli odontoiatri di iscrizione. La Fondazione Enpam procederà con i pagamenti appena la presidenza del Consiglio dichiarerà lo stato di calamità naturale.

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