Cronaca

Pontieri piacentini neutralizzano una bomba d'aereo di 230 chili

Delicato intervento in provincia di Arezzo per i militari del Secondo Reggimento di piazza Cittadella

Domenica 14 giugno gli artificieri dell’Esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno neutralizzato una bomba d’aereo rinvenuta presso la stazione ferroviaria di Rassina nel comune di Castel Focognano, in provincia di Arezzo. La decisione è stata presa durante una riunione di coordinamento svoltasi presso la Prefettura di Arezzo, un vertice dove sono stati trattati tutti i dettagli dell’attività, dalle modalità di evacuazione ai lavori di mitigamento in caso di detonazione dell’ordigno in fase di disinnesco. 
L’ordigno rinvenuto è una bomba d’aereo di nazionalità americana dal peso di 500 libbre (230 chili circa) con un solo congegno di attivazione (spoletta), rimasta inesplosa dai tempi del secondo conflitto mondiale. E’ circa il 10% la percentuale degli ordigni che, una volta lanciati, non sono esplosi in seguito all’impatto per motivi tecnici (malfunzionamento della spoletta) o semplicemente fisici (la parte dell’ordigno che impattava sul terreno era diversa da quella in cui era posizionata la spoletta).  

Proprio in considerazione della delicatezza del tipo di intervento, su indicazione dei militari del 2° Reggimento Pontieri, è stata attuata un'evacuazione temporanea della popolazione, circa 2200 abitanti, nell'area interessata nel raggio di 1800 metri dal punto di rinvenimento dell'ordigno. Sono state chiuse le Strade Comunali nei tratti che ricadevano nell’area di evacuazione, la SR 71  e le SP 59 e 60, e sono stati sospesi i treni lungo la tratta Arezzo-Bibbiena a partire dalle 08:30. Gli specialisti dell’Esercito sono entrati in azione alle 09:30, con la prima fase, la più delicata: quella della rimozione della spoletta. Si è trattato di una serie di operazioni che gli artificieri hanno effettuato a distanza di sicurezza e che hanno reso l’ordigno meno pericoloso. A seguire, la seconda fase ha visto il trasporto dell’ordigno presso la cava “Colacem” nel comune di Castel Focognano per la definitiva distruzione.

«E' bene ricordare - spiega il Genio Pontieri di Piacenza in una nota - a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l'intervento degli artificieri al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio».

Per gli artificieri del 2° Pontieri si è trattato dell’ennesimo delicato intervento di bonifica sul territorio, volto alla eliminazione di una minaccia che nonostante il trascorrere degli anni rimane sempre elevata. 
Dall’inizio dell’anno sono oltre 90 gli interventi su ordigni bellici di ogni tipologia e misura effettuati nelle 13 province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Pistoia, Grosseto, Livorno, Arezzo, Prato e Siena) di competenza del 2° Reggimento Genio Pontieri.

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