Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Borgotrebbia / Via Trebbia

Denunciato il 75enne che ha investito e ucciso una donna a Borgotrebbia

E' stato denunciato per omissione di soccorso e omicidio colposo il 75enne che ha investito e ucciso una donna a Borgotrebbia. L'uomo sotto choc nega il fatto. Via Trebbia da tempo al centro di alcune interrogazioni consigliari

Il luogo dell'investimento (foto Gatti)

Bachra Saadia stava camminando a bordo strada in via Trebbia, stava tornando a casa con un carrellino con la spesa quando una Fiat Panda ha sbandato prendendola in pieno e scaraventandola sull'asfalto. Poi il conducente è scappato. E' successo verso le 17 del 19 febbraio a Borgotrebbia. La donna è stata soccorsa da alcuni passanti e portata in ospedale. E' morta verso le 19.30: troppo gravi i traumi riportati nell'impatto. Sul posto oltre il 118 anche la Municipale che ha preso in mano le indagini. Sono stati sentiti diversi testimoni e acquisiti filmati di telecamere di abitazioni e ditte dei dintorni. Stamattina la svolta: è stato individuato il conducente della Fiat Panda che ha investito e ucciso la 56enne marocchina. La svolta è arrivata anche grazie al figlio dell'uomo (un 75enne, P.B. le iniziali, residente sempre a Borgotrebbia) che ha visto rientrare il padre a casa in evidente stato di choc. Sapendo dell'incidente, si è quindi rivolto al comando di via Rogerio. Gli agenti hanno visionato la macchina dell'uomo, trovata regolarmente parcheggiata nel garage di casa: presentava diverse ammaccature nella parte anteriore destra e il parabrezza rotto: incastrata nel vetro anche una ciocca di capelli. Per la municipale non c'erano più dubbi. La Panda è stata sequestrata. L'uomo è stato denunciato a piede libero per omissione di assistenza e soccorso e per omicidio colposo. Quando gli è stato notificata la denuncia, il 75enne era sorpreso, non se l'aspettava e ha negato l'incidente: forse per lo choc ha rimosso l'evento. La donna uccisa era vedova e pare che lasci una figlia piccola in Marocco.

LE PROBLEMATICHE DI VIA TREBBIA - Il gravissimo incidente si è verificato all'altezza del civico 141. Via Trebbia è stata spesso al centro di interrogazioni consigliari in questi anni. Nel 2005 Giorgio Antonini consigliere di Allenza Nazionale, aveva presentato in aula un'interrogazione nella quale si legge: «L’abitato di Borgotrebbia è attraversato quotidianamente da un flusso notevole di autoveicoli e autocarri, spesso sprovvisti anche delle necessarie autorizzazioni di transito. Su via Trebbia insistono un campo giochi che richiama un notevole numero di bambini, una scuola elementare e materna, una chiesa con oratorio e campo sportivo oltre ad abitazioni e negozi. Gli automezzi costituiscono un evidente pericolo per la popolazione del quartiere, atteso che spesso transitano anche a velocità sostenuta. Chiedo quindi se e quali urgenti interventi l’Amministrazione abbia previsto per ovviare alla pericolosa situazione e se non ritiene utile e opportuno prevedere la posa su Via Trebbia di dissuasori di velocità, in particolare in prossimità delle scuole, del campo giochi e della parrocchia». Bene i dissuasori dopo qualche anno sono stati posizionati.

Nel 2011 Marco Civardi, all'epoca consigliere comunale del Pdl, presentava un'altra interrogazione: «E' necessario trovare nuovi parcheggi per i tanti centri di aggregazione di Borgotrebbia e una viabilità alternativa a Via Trebbia, atta ad alleviare l’intenso traffico su questa strada. Le ristrette dimensioni della sede stradale di Via Trebbia e la presenza in un breve tratto della stessa di diverse strutture e centri di aggregazione particolarmente frequentati, come la scuola, la cooperativa, il Bingo, la Chiesa parrocchiale con l’oratorio rende particolarmente difficoltosa e pericolosa la viabilità».

«In particolare – sottolineava Civardi  – la fermata anche momentanea delle auto in questo tratto – dovuta alla mancanza di parcheggi adeguati – costringe spesso a gimkane pericolose le auto, le bici, i pedoni, senza considerare che vi passa anche l’autobus. Il tutto aggravato dal fatto che pedoni e biciclette non hanno un passaggio protetto nel tratto in questione». Per queste motivazioni, il consigliere pidiellino chiedeva: «Quali urgenti interventi l’amministrazione comunale intenda adottare al fine di evitare questa situazione di difficoltà e pericolo, in particolare trovando un parcheggio facilmente accessibile da e per i centri di aggregazione ricordati e una viabilità alternativa – parallela a Via Trebbia – atta ad alleviare il traffico su questa strada».


 

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