Falco Pellegrino ferito da una fucilata a Grazzano. «Perché sparare a una specie protetta?»

Il rapace si trova ora nel Centro recupero animali selvatici del parco della Stirone, ma rischia di non tornare più a volare

La radiografia che mostra i danni provocati dalla fucilata

«Perché sparare ad un Falco Pellegrino?». Se lo chiede l'ente Parchi del Ducato che ha pubblicato il caso, purtorppo emblematico, di un rapace ferito da un cacciatore in provincia di Piacenza.«L'8 febbraio - si legge - ci è stato portato un maschio di Falco Pellegrino adulto, trovato ferito a Grazzano Visconti. Le radiografie e l'esame del dott. Musarò presso il Centro di recupero animali selvatici "Le Civette" nel Parco dello Stirone hanno mostrato la frattura dell'ala provocata da una fucilata». «Abbiamo segnalato l'evento alle autorità competenti - prosegue l'ente - trattandosi di ipotesi di reato ai danni di una specie particolarmente protetta. Ora il rapace è ricoverato al centro con una prognosi di recupero molto incerta vista la gravità delle ferite. Questo è il secondo Pellegrino "impallinato" che giunge al nostro Centro, dopo quello del febbraio 2017, purtroppo morto per le gravi ferite».

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