rotate-mobile
Cronaca Corso / Corso Vittorio Emanuele II

«Ciclabile sul Corso, progetto mal riuscito. Fittavolini parla per appoggio politico»

Un lettore scrive alla redazione: «Il problema è che si sta cercando di dare un senso ad un progetto mal riuscito, senza fare nulla per modificarlo, aggrappandosi a ragioni che stentano ad essere comprese»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un nostro lettore sulla vicenda della nuova pista ciclabile in corso Vittorio Emanuele.

Leggo, con forte stupore, che gli innumerevoli incidenti che capitano in Corso Vittorio Emanuele dopo l'installazione della nuova ciclabile siano colpa dei cittadini, colpevoli di violazioni del codice della strada e sbalorditi da questa innovazione epocale e, pertanto, confusi e sbadati. Parola di Ettore Fittavolini. L'intervento del rappresentante dell'associazione dei Pendolari mi sembra più per un appoggio politico che di reale osservanza delle cose e, soprattutto, delle lamentele.

Penso, come già avevo avuto modo di dire, che le verità siano tante: sicuramente c'è chi è sbadato; ma davvero lo sono tutti? Forse non è stato compreso correttamente il motivo per cui quasi la totalità dei cittadini ha perplessità su questa svolta epocale: nessuno critica l'idea in sé, ma la realizzazione. L'idea di rendere maggiormente accessibile a pedoni e biciclette uno dei tratti più belli e importanti della nostra città, togliendo i parcheggi e magari dando maggior visibilità ai commercianti della zona, è cosa giusta e sicuramente potrebbe aiutare a sviluppare maggiormente quel tratto di strada tanto importante commercialmente sia di giorno che di notte. Ma era necessario trasformare 200 metri di Corso Vittorio Emanuele nel raccordo della Tangenziale Ovest di Milano? Non erano meglio 3 fioriere, 2 alberelli e 4 panchine?

E che non si venga a raccontare che l'installazione è temporanea e che non sono state spese risorse economiche: queste, a mio avviso, sono scuse di chi scuse non ne ha. Potrà anche essere, e ce lo auguriamo tutti, che la segnaletica e il cordolo fossero già nei magazzini comunali, ma sicuramente non si sono posizionati e sigillati da soli al terreno; in più è temporanea, quindi andranno tolte per mettere qualcosa di più stabile..ma sempre a costo zero a quanto pare.

Il problema è che si sta cercando di dare un senso ad un progetto mal riuscito, senza fare nulla per modificarlo, aggrappandosi a ragioni che stentano ad essere comprese.
MB

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Ciclabile sul Corso, progetto mal riuscito. Fittavolini parla per appoggio politico»

IlPiacenza è in caricamento