Cronaca

«Nessuna omertà, quando risultate positivi segnalateci i contatti stretti»

Baldino dopo alcuni focolai (soprattutto a Bobbio) provocati da feste e cene: «Reticenze da parte dei più giovani a fornire i nomi delle persone con cui si è venuti a contatto. Non è una denuncia, ma un’azione che aiuta a non far contagiare i nonni degli amici»

Luca Baldino

«Non si tratta di fare la "spia", ma che l’amico non contagi il nonno». Il direttore generale Ausl Luca Baldino lancia un appello dopo che alcuni focolai sul territorio – che vedono protagonisti soprattutto i più giovani – hanno fatto aumentare i contagi nel territorio Piacentino. Negli ultimi giorni alcuni comuni, come Bobbio e Sarmato, hanno registrato alcune decine di casi Covid. Nella città della Valtrebbia alcuni compleanni e feste di Natale, organizzati in barba ai divieti, hanno complicato la situazione.

«Facendo la tradizionale attività di tracciamento dei contatti di cosi Covid acclarati – precisa Baldino - ci accorgiamo che spesso le persone che andiamo a a intercettare sono restie a fornire i nomi dei contatti stretti. Voglio ribadire che non si tratta di una denuncia, ma di una segnalazione decisiva. Il ragazzo che va a una festa e si contagia e poi non vuole fornire i contatti di chi c’era, fa sì che ci ritroviamo i nonni dei suoi amici malati di Covid. Bisogna collaborare. Purtroppo riscontriamo invece reticenza a fornire i contatti». Oltre a Bobbio e Sarmato (il focolaio ha coinvolto i componenti del coro parrocchiale) anche Morfasso ha avuto più casi in questi giorni rispetto al passato, a causa di un focolaio che ha coinvolto una decina di ospiti di una casa di riposo.

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