Trasporto pubblico: «Garantiti i servizi minimi, dal 2018 arriveranno miglioramenti»

I disagi vissuti dagli studenti affrontati in assemblea dei sindaci. Proroga ancora di un anno a Seta per il servizio: la gara solo nel 2017. Quintavalla: «Ci sono problemi, ma Seta ha promesso 15 nuovi mezzi entro marzo»

La partenza colma di difficoltà del trasporto pubblico locale – da pochi giorni è scattato l’orario invernale con l'inizio delle scuole – a favore degli studenti è entrata ovviamente nel dibattito dell’assemblea dei sindaci, convocata nel pomeriggio del 28 settembre in Provincia. In diversi comuni del territorio si sono registrati ritardi, tempi d'attesa lunghi, mezzi pieno all'inverosimile e disagi di varia natura. All’ordine del giorno dell'assemblea figurava la discussione sulle linee guida del trasporto pubblico – che verranno votate dal consiglio provinciale e dal Comune di Piacenza, ma non dagli altri 47 sindaci del territorio – in vista della futura gara, che aggiudicherà per i prossimi 9 anni il servizio, ora in gestione a Seta. «La gara – ha esordito il consigliere provinciale con delega ai trasporti Luca Quintavalla - deciderà il futuro del servizio. Stiamo cercando di lavorare in una situazione difficile. Non siamo qua a dire che stia andando tutto bene il trasporto pubblico. Le risorse sono scarse e il bacino di Piacenza ha molte strade e poche utenze, oltre ad avere un territorio particolare.  Il capoluogo non è infatti il baricentro centrale della provincia, ci sono zone lontane e poco popolate che determinano costi alti, che altrove sono più sopportabili.  Da mesi stiamo lavorando alla gara. Tra luglio e agosto abbiamo chiuso una trattativa con Seta per impedire aumenti agli abbonamenti. La Provincia non poteva più mettere sul piatto i suoi soliti 150mila euro annuali di contributo al servizio. Dal 2012 a oggi Seta ha fatto nuovi investimenti sul territorio, da qui al 2017 arriveranno 15 nuovi autobus. Li stiamo sollecitando a migliorare il parco mezzi.

Il 2017 sarà ancora un anno di proroga. Le risorse a disposizione attualmente, messe in gran parte dalla Regione (18 milioni di euro) e in secondo luogo dai Comuni (un milione e 100mila euro), ci servono per mantenere i servizi così come sono. Non ci saranno cambiamenti. Sarà ancora in vigore il protocollo già approvato per il 2015. I miglioramenti potranno esserci solo dal 2018, il primo del nuovo servizio». Entro il luglio 2017 – ha assicurato Gianluca Micconi, amministratore unico di Tempi Agenzia - daremo l’affidamento del servizio. L’obiettivo è potenziare i servizi scolastici e rinnovare il parco mezzi».

Ma molti sindaci non hanno digerito la proroga dell’attuale servizio, considerato carente, soprattutto per quanto riguarda il fronte studenti. «Siamo partiti con grossi handicap – ha tuonato il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta - con il trasporto scolastico. Ci sono problemi perché scuole e Seta non si parlano.  Non ci sono abbastanza bus, mancano le macchinette per obliterare,  il call center di Seta non risponde mai. Non possiamo aumentare gli abbonamenti a studenti che non stanno nei pullman. Cerchiamo di dare soluzioni ai problemi contingenti da qua al 2018». «I servizi minimi – ha risposto Tempi Agenzia - sono quelli confermati dalla Regione Emilia Romagna, ovvero quelli oggi esistenti e garantiti, già frutto di attività di razionalizzazione fatte insieme ai sindaci. Sui trasporti scolastici c’è molto da migliorare. Purtroppo le scuole hanno anticipato le lezioni, pur sapendo quale è il calendario regionale su cui Seta si basa. L’attenzione quotidiana sulla sicurezza del servizio è massima, soprattutto sul carico dei bus. È di nostro interesse non avere situazioni pericolose di carico superiore a quanto specificato nell’omologazione del mezzo».

È Roberto Pasquali, primo cittadino di Bobbio, a prendersela ancora con la società Seta. «È la quarta proroga che facciamo a Seta, abbiamo avuto 4 anni di tempo per fare una gara e ancora non conosciamo i dettagli. Mi farebbe piacere sapere come verrà disposto il capitolato. Il problema dell’acquisto dei mezzi lo spostiamo ancora nel tempo, a fine anno scolastico.  Non c’è sicurezza sui mezzi di trasporto, io vedo in giro autobus dove l’autista non riesce a vedere negli specchietti retrovisori perché i ragazzi sono spiaccicati ai vetri. Seta deve metterci dei mezzi in più, non deve aspettare di vedere se vince o perde la gara del 2017. Poi fa rabbia leggere sui giornali degli utili corposi che Seta ottiene ogni anno, dopo aver chiesto soldi ai comuni - un milione e 100mila euro all'anno - per coprire i servizi. Seta non può chiedere gli occhi sulla situazione attuale delle linee, non soddisfacente».

Il vicesindaco di Piacenza Francesco Timpano ha invitato ad ad accellerare i tempi sulla gara, «Perché un servizio in proroga non è mai positivo per nessuno». Anche Raffaele Veneziani di Rottofreno ha chiesto di arrivare al più presto all’assegnazione del nuovo servizio di trasporto pubblico».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Piacenza usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Un anziano ammalato di Covid in gennaio a Piacenza potrebbe essere il paziente 1». Inchiesta di Report in una clinica piacentina

  • Piacenza, tutte le attività commerciali che sono aperte e fanno consegna a domicilio

  • Coronavirus, la situazione nei comuni del Piacentino aggiornata al 31 marzo

  • Provincia in lutto, se ne è andata Roberta Solari

  • Coronavirus e decessi, i numeri non tornano: se le vittime fossero molte di più?

  • Covid-19, Piacenza piange altre 26 vittime, il totale sale a 495

Torna su
IlPiacenza è in caricamento