Anche Piacenza a convegno a Casale Monferrato, tra le dieci finaliste a Capitale italiana della Cultura

Anche Piacenza, con l’assessore alla Cultura Massimo Polledri, ha partecipato nel fine settimana al convegno “Capitale culturale: essere o avere?”, organizzato dal Comune di Casale Monferrato come evento collaterale alla kermesse nazionale “Golosaria”, a cura di Paolo Massobrio

L'assessore Massimo Polledri

Anche Piacenza, con l’assessore alla Cultura Massimo Polledri, ha partecipato nel fine settimana al convegno “Capitale culturale: essere o avere?”, organizzato dal Comune di Casale Monferrato come evento collaterale alla kermesse nazionale “Golosaria”, a cura di Paolo Massobrio. Nella cornice della località piemontese, ciascuna delle dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2020 ha avuto modo di presentare il proprio dossier di candidatura, a partire da una domanda uguale per tutti: “Quale paradigma culturale esprime?”. L’evento, che ha visto anche l’intervento di alcuni componenti della Commissione giudicatrice del Mibact, rappresenta la prima tappa di un ciclo di iniziative e incontri che toccheranno tutte le città in questione, con i primi appuntamenti già fissati in luglio a Macerata, in agosto a Nuoro e in settembre ad Agrigento. “A differenza di quanto avveniva un tempo, quando la cultura con la C maiuscola era appannaggio delle metropoli, oggi sono le città di medie dimensioni, tra i 50 mila e i 100 mila abitanti, a rappresentare il fulcro di un’offerta culturale che si concilia con la qualità di vita e con la coesione sociale. Su queste basi abbiamo individuato un linguaggio comune, volto a porre le basi per una rete diffusa della cultura italiana che ci permetta, coinvolgendo territori diversi, di continuare l’esperienza avviata con la candidatura”. “Il convegno di Casale Monferrato – aggiunge Polledri – nasce proprio da questa felice intuizione. Un ringraziamento doveroso, in tal senso, va al sindaco e all’assessore alla Cultura, Titti Palazzetti e Daria Carmi, per questa ulteriore opportunità di mettere in luce, in un contesto prestigioso, l’identità di Piacenza come crocevia di culture. Allo stesso modo, ci è stata offerta l’occasione di rafforzare il dialogo tra città finaliste, accomunate dalla scelta forte di investire sulla cultura e sul territorio. Oltre a Parma e Reggio Emilia, con cui il cammino congiunto in seno a Destinazione Turistica Emilia ha già sancito un percorso unitario e di prioritaria importanza, si apre infatti uno scenario di molteplici possibilità di collaborazione”.

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