“L’ eudepression”, nuovo concetto introdotto al convegno piacentino sulla depressione

FOTO MISTRALETTI

Dal recente convegno sulla natura, l’origine e i trattamenti della depressione, male del secolo analizzato con un folto pubblico nel Salone d’onore di palazzo Rota Pisaroni, è emerso anche un nuovo termine medico: EUDEPRESSION. Quali sono le cause e gli effetti della “Depressione”, delle esperienze esistenziali o delle patologie concomitanti?Come prevenire e affrontare questa forma di alterazione dell’umore, peraltro nota da secoli, anche se oggi diffusa e in aumento, trattata anche con nuovi farmaci a partire dal 1950? E soprattutto come convivere con questo “male oscuro” eterogeneo, polimorfo e multifattoriale.

Il chairman Carlo Mistraletti ha voluto coniare una nuova forma: l’ “EUDepression” S.S.  dedicata agli attenti partecipanti al convegno, desiderosi di essere bene informati. Non si tratta solo dell’invenzione e introduzione di una nuova Sindrome clinica, quanto di allargare le interpretazione e le antinomie emerse nel simposio anche in due  suggestivi interventi . In particolare quello iniziale del lucido ottuagenario Manfredi Saginario e quello finale di Giovanni Smerieri, prolungatosi più del previsto a fronte di un pubblico rapito.Ecco il perché delle S.S.evocative di Saginario e Smerieri.

Molti sono gli insegnamenti e le nuove vedute emersi nel vivace convegno dedicato alla Depressione, in occasione dellaGiornata mondiale della salute (World HealthDay il 7 aprile 2017), nel Salone d’onore della Fondazione di Piacenza e Vigevano.Ricordiamo in sintesi che se la lezione magistrale è stata svolta dal celebre decano dell’Università di Parma Manfredi Saginario che ha ripercorso la storia e le novità in tema dei disturbi dell’umore, nel finale lo psichiatra piacentino Giovanni Smerieri ha offerto un dotto e stimolanteexcursus, anche in chiave psicoanalitica, partendo dall’interiorità personale verso il dolore, l’amore e il tempo (già  indagati da Freud).

Mistraletti ricordando Hans Selye e la sua “scoperta” del concetto di stress e della dinamica del distress(allarme , adattamento, esaurimento), probabilmente ispirati anche dal triste evento dell’incendio della biblioteca paterna, ha riscontrato analogie fra l’accettazione e la coltivazione ( e “corticalizzazione”) delle difficoltà della vita “eustress” e la possibilità di fare altrettanto con gli eventi deprimenti e le reazioni connesse: “Eudepression”.

All’introduzione di Giovanni Calza e alla panoramica di Carlo Mistraletti, èseguita la prolusione di Manfredi Saginario; infine gli interventi preordinati di Gregorio Paolo Milani, di Antonio Saginario, di Rosanna Cesena e appunto di Giovanni Smerieri.

Al termine delle relazioni è seguito un prolungato dibattito con commenti, domande e con la richiesta da più parti di riprendere il tema dell’incontro per completare alcune analisi classiche e nuove interpretazioni fisiopatologiche.

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