160 euro per le famiglie con persone che necessitano di assistenza

La giunta comunale ha approvato questo pomeriggio un contributo, di 160 euro, per le famiglie che hanno regolarmente assunto assistenti sanitari per persone non autosufficienti. "E' un modo per far emergere il lavoro nero nel badantato", dice l'assessore Palladini. Il fondo è di 74mila euro, e servirà a 77 famiglie

Centosessanta euro al mese di contributo per il sostegno a chi non è autosufficiente. La giunta comunale, infatti, ha approvato questo pomeriggio i criteri per l’erogazione di un incentivo economico alle famiglie che devono prendersi cura di persone che hanno bisogno di assistenza continua. 

L’intervento, dunque, consiste nell’assegnare un incentivo economico quantificato nella somma di centosessanta euro mensili per un massimo di sei mesi (anche frazionabili), agli anziani o alle persone diversamente abili che hanno assunto regolarmente da meno di un anno (o che intendono assumere) un’assistente familiare in possesso di un attestato di competenza professionale, per almeno venti ore settimanali, che necessitano di assistenza (certificata da invalidità al cento per cento, per la legge 104 oppure con valutazione Uvm di non autosufficienza) e che hanno un Isee personale, estrapolato dal nucleo familiare convivente, inferiore a 20mila euro.

Le risorse regionali e comunali disponibili ammontano a circa 74mila euro. Si calcola, quindi, di poter assegnare l’incentivo a circa settantasette famiglie (qualora tutte ne beneficino per il periodo massimo di sei mesi). Si prevedono due bandi, il primo a partire da ottobre e il secondo nei primi mesi del 2010, in ciascuno dei quali verrà assegnata complessivamente la cifra corrispondente alla metà del fondo stanziato.

La giunta comunale ha definito, inoltre, i criteri per la formulazione della graduatoria. Gli elementi di priorità sono questi: il ricorso all’elenco del centro per l’impiego, essere in lista di attesa per l’assegno di cura e poi il valore Isee dell’assistito estrapolato dal nucleo convivente.
  Il reddito familiare dovrà essere inferiore ai 20mila euro. L'elemento di priorità è il ricorso al Centro per l'impiego della Provincia  

 Il Comune ricorda, poi, che possono presentare domanda anche coloro che non hanno ancora assunto un assistente familiare ma che hanno intenzione di farlo (purché in possesso di un attestato di competenza professionale e per almeno venti ore settimanali). In tal caso, se utilmente collocati in graduatoria, riceveranno il contributo nel momento in cui avranno effettivamente perfezionato il contratto di lavoro. Allo stesso modo, possono presentare domanda le famiglie che si avvalgono di prestazioni assistenziali fornite da aziende private, sempre però per almeno venti ore settimanali e attraverso personale in possesso di un attestato di competenza professionale.

Le domande potranno essere presentate da giovedì primo ottobre a martedì 3 novembre presso gli sportelli dell’Informasociale di Via Taverna 39 (0523 492731) e di Via XXIV Maggio (0523 459090), che potranno fornire tutte le informazioni del caso. Il testo del bando e la relativa modulistica saranno disponibili a partire da lunedì 28 settembre, sempre presso gli sportelli dell’Informasociale nonché su www.comune.piacenza.it.
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