Banche Popolari: 2016 in crescita, +5 miliardi di nuovi finanziamenti a Pmi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Quasi 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a PMI erogati dalle Banche Popolari nei primi due mesi del 2016 e quasi 2 miliardi di euro di controvalore per i nuovi mutui accesi per acquisto abitazione da parte delle famiglie. Questi sono i risultati riportati nella nota congiunturale di Assopopolari ed aggiornata al mese di febbraio. In particolare, dai dati più recenti emerge una ripresa degli impieghi che crescono dello 0,6% in un anno e dei depositi bancari (+4,7%), soprattutto di quelli in conto corrente (+5,5%). Più in dettaglio, con riferimento ai mutui si registra un incremento di circa 500 milioni di euro rispetto al valore dei nuovi contratti stipulati nei primi due mesi del 2015 e una riduzione del tasso d’interesse proseguita per tutto l’anno passato portando a febbraio il tasso al 2,26%, 40 bp in meno rispetto ai dodici mesi precedenti.

Per il Presidente dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, Corrado Sforza Fogliani: “Questi dati preliminari di inizio anno confermano la tendenza già emersa a fine 2015 di un rafforzamento progressivo delle dinamiche creditizie sia per quanto riguarda le voci dell’attivo e sia del passivo, evidenziando come anche attraverso il miglioramento delle aspettative economiche si stia sempre più consolidando quel circolo virtuoso che vede da un lato il risparmio e il suo reimpiego nei territori identificarsi strettamente l’uno con l’altro”.

Per il Segretario Generale di Assopopolari Giuseppe De Lucia Lumeno “Ancora una volta si dimostra come gli istituti della Categoria continuino a promuovere il sostegno delle comunità e della loro clientela di riferimento, ossia PMI e famiglie. Un’opera che, per quanto riguarda i mutui immobiliari viene portata avanti non solo attraverso un aumento dei nuovi mutui registrati, ma anche ad un costo per la clientela sempre più contenuto ed inferiore a quello che è il dato medio nazionale di circa 15 bp”.

Torna su
IlPiacenza è in caricamento