Cibus: i prodotti eno-gastronomici piacentini nella vetrina internazionale

È di nuovo record per la 19° edizione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione, allestito alle Fiere di Parma, con ben 3.100 aziende espositrici italiane, su una superficie di 135mila metri quadrati. Molta attesa per i 1.300 nuovi prodotti negli stand, pronti per 80mila operatori e buyer (circa il 20% dall’estero

Il Consorzio Piacenza Alimentare

È di nuovo record per la 19° edizione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione, allestito alle Fiere di Parma, con ben 3.100 aziende espositrici italiane, su una superficie di 135mila metri quadrati. Molta attesa per i 1.300 nuovi prodotti negli stand, pronti per 80mila operatori e buyer (circa il 20% dall’estero). Insomma sono numeri record per questa nuova edizione di Cibus.

Ed in questo “parterre” internazionale i prodotti piacentini stanno rivestendo un ruolo di primo piano assai apprezzato e c’è chi, come il salumificio Peveri di Chiaravalle della Colomba, ne approfitta per inaugurare qui la propria linea di affettato Dop oppure il Consorzio dei salumi che propone panini sfiziosi ammanniti da prestigiosi chef ed ottiene il plauso dell’assessore regionale Caselli che loda questo straordinario territorio regionale che detiene il record per numero di Dop ed Igp, con Piacenza “punta di diamante” della territorialità.

Queste le aziende espositrici della provincia di Piacenza: 3g, Adonis, Alimentaly, Cantina Valtidone, Colla, Consorzio Piacenza Alimentare, Consorzio Salumi Dop Piacentini, Fiorani & C, Gallettificio Valtidone (San Rocco Soc. Agr.), La Pizza+1, Latteria Sociale Stallone, Ma-Vi Trade, Molino Dallagiovanna G.R.V., Nord Ovest Packaging, Podere Cittadella, Quabas, Rebecchi F.lli Val Trebbia, Riverfrut, Salumificio Peveri Carlo, San Bono, Steriltom, Tomitaly, Valcolatte.

Nella giornata di apertura, come detto, ha debuttato la “nuova collezione” della Bottega firmata Peveri Carlo. I fratelli Remo (con la moglie Rosa Nicoli) e Federica,  oggi al timone dell’azienda, hanno presentato la nuova linea di salumi artigianali a marchio DOP Piacenza.Affettati freschi, tagliati a fette disposte a mano e confezionati in vaschetta in ambiente con sistema innovativo di sanificazione attiva che garantisce la salubrità  del prodotto mantenendone perfetta la genuinità e dal nome che è tutto un programma, ovvero le fette “Belladinonna”, sapori indimenticabili dedicati ai palati sopraffini.

Il 2018 è stato proclamato dal Governo “Anno del Cibo Italiano”:l’intera filiera dell’agroalimentare italiana si è riunita dunque qui a Parma per il tradizionale evento organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare. Oltre all’esposizione, sono previsti decine di convegni e workshop che vedono coinvolti tutti i soggetti del comparto: da Confagricoltura a Coldiretti; dai Consorzi dei prodotti DOP a Slow Food; da Assocamerestero a Confconsumatori; da IRI WorldWide a Ipsos; dalla Scuola di Cucina Alma a Tecnoalimenti; da Aster-Regione Emilia Romagna all’Università di Parma ed altro ancora. Presenti anche esperti e protagonisti della G. D. O, mentre Auchan e Coop hanno allestito un proprio stand.

Tra le novità di Cibus2018 l’area Cibus Innovation Corner che ospita una selezione dei 100 prodotti più innovativi in esposizione in fiera. Nelle Food Court sono poi stati presentati i prodotti tipici dalle Regioni. Gli chef stellati più noti sono impegnati a cucinare i nuovi prodotti da presentare ai buyer tra cui, al Consorzio Piacenza Alimentare, il piacentino Filippo Chiappini Dattilo. Previsto anche il “fuori salone, “Cibus Off”, organizzato da “Parma! City of Gastronomy” che è dislocato in Piazza Garibaldi: cooking show, pillole di cultura gastronomica, teatro, interviste ai fornelli, special dinner, aperitivi in musica e momenti di approfondimento sul cibo di oggi e di domani. Gli chef del Consorzio Parma Quality Restaurants, Alma – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e Academia Barilla interpretano le eccellenze del territorio parmense. E stasera cena di Gala al Teatro Regio organizzata da Casalasco e Pomì. Insomma Parma capitale mondiale del mangiar bene, con Piacenza che, come sempre, sta facendo un’ottima figura in questo straordinario parterre del made in Italy.

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