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Sabato, 27 Novembre 2021
Economia

Confcooperative registra i bisogni emergenti degli associati e struttura nuovi servizi

Il presidio territoriale di Confcooperative ha presentato a Palazzo Galli i propri programmi per il futuro, assieme alla riorganizzazione regionale dell’associazione

“Piano Strategicoop 2021-2024 – una grande occasione per ripartire assieme” è l’appuntamento con cui Confcooperative Piacenza ha chiamato a raccolta la propria base associativa oggi 5 novembre presso il Salone dei Depositanti della Banca di Piacenza, in Palazzo Galli. «Abbiamo presentato - spiega il presidente di Confcooperative Piacenza Daniel Negri – un ambizioso progetto di riposizionamento della struttura associativa e dei suoi servizi, frutto di un intenso lavoro di indagine e analisi presso gli associati».  Il piano strategico piacentino si inserisce in un più ampio piano regionale. Infatti, nei mesi di febbraio-marzo 2021 Confcooperative Emilia-Romagna ha predisposto un questionario al fine di raccogliere dati utili a scattare una fotografia dello stato di salute delle cooperative associate, sia in relazione agli impatti del Covid, sia in relazione a prospettive di sviluppo future. L’elaborazione dei dati raccolti ha fornito indicazioni per un progetto di riorganizzazione delle competenze e dei servizi che la struttura regionale mette a disposizione delle sedi territoriali a livello di Provincia o di area vasta. Tale Piano Strategico è stato illustrato dal direttore di Confcooperative Emilia-Romagna Pierlorenzo Rossi e da Gianluigi Contin, managing director di VVA Business Consulting. La volontà che ha guidato tale revisione è stata quella di suddividere per centri di competenza le aree di azione dell’associazione, in modo da dare risposte sempre più puntuali a tutte le cooperative associate, che avranno accesso a piattaforme tematiche costantemente aggiornate e che potranno interagire in prima persona con esperti focalizzati su specifiche tematiche. 

Confcooperative Piacenza, al momento della somministrazione del questionario regionale ai propri associati, ha aggiunto indagini ed approfondimenti che hanno tracciato esigenze territorialmente più specifiche. Tali spunti e rilevazioni, ha spiegato il responsabile della sezione agricola provinciale (Fedagri) Matteo Marenghi, sono serviti a progettare servizi innovativi all’interno della struttura piacentina per rispondere ai nuovi bisogni delle cooperative associate. Differenti scenari normativi, competitivi e di mercato hanno fatto nascere esigenze fra le cooperative cui l’associazione intende dare risposta nei mesi a venire. Infatti, su alcune tematiche di interesse generale, fra cui quelle di carattere ambientale, quelle legate ai processi di digitalizzazione, ma anche a temi quali il fundraising e il finanziamento di progetti tramite partecipazione a bandi, c’è stato un corale allineamento delle richieste e delle aspettative della cooperazione locale.

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