Dinamica imprenditoriale: luci ed ombre nel primo semestre del 2015

Le imprese registrate in Camera di Commercio a fine giugno sono risultate 30.239, 86 in più di quelle che avevamo censite a fine marzo. Il dato appare però ancora negativo con riferimento al dicembre 2014 (-187 aziende), così come al giugno 2014 (-226 aziende)

Le imprese registrate in camera di commercio a fine giugno sono risultate 30.239, 86 in più di quelle che avevamo censite a fine marzo. Il dato appare però ancora negativo con riferimento al dicembre 2014 (-187 aziende), così come al giugno 2014 (-226 aziende).

Il numero delle unità locali (misura che comprende le sedi di imprese nonchè le unità locali di imprese con sede sia a Piacenza che fuori Piacenza ma che operano nel territorio) è pari a 36.878 unità.

Confrontando la situazione tendenziale (ovvero la consistenza di giugno 2015 e quella di giugno 2014), è possibile rilevare quali sono i settori nei quali si è osservata la movimentazione maggiore. Guardando al quadrante positivo sono cresciuti in termini numerici assoluti più elevati i settori dei servizi di alloggio e ristorazione, dei servizi alle imprese ed agenzie di viaggio, delle attività finanziarie ed assicurative, sono invece risultati in quadrante negativo l’agricoltura, le costruzioni, le attività manifatturiere, il commercio, le attività immobiliari, i trasporti, in estrema sintesi i settori più tradizionali.

Nel primo semestre del 2015 le iscrizioni sono state in tutto 939 e le cessazioni 1.126, 103 delle quali operate però dagli uffici camerali, per questioni amministrative. Nel solo secondo trimestre le iscrizioni sono state invece 401, 134 in più delle cessazioni reali. Il risultato di questo lasso temporale è stato quindi favorevole.

Il 65% delle iscrizioni 2015 è stato di ditte in forma individuale, il 22% di imprese appartenenti alla categoria delle società di capitale.

Non a caso l’incidenza di questa forma giuridica continua a crescere: era pari al 12,2% del totale delle imprese registrate nel 2000, è arrivata al 20,5% a giugno 2015.

Ampliando l’esame dei dati anche alle province più prossime (oltre che al livello regionale e nazionale), se ne ricava una immagine a geometria variabile. Lo stock di imprese registrate è infatti calato (tra il giugno 2014 ed il giugno 2015) oltre che a Piacenza anche a Parma, Reggio Emilia e Cremona ma è invece cresciuto a Lodi e Pavia. Ennesimo calo in Emilia Romagna e risultato di segno opposto nel contesto nazionale.

Le imprese registrate a Piacenza e nei territori di confronto, giugno 2014 e giugno 2015

Imprese Registrate

Variazione 2014-2015

Giugno 2014

Giugno 2015

Assoluta

Percentuale

Piacenza

30.465

30.239

-226

-0,74

Parma

46.442

46.194

-248

-0,53

Reggio Emilia

56.161

55.875

-286

-0,51

Cremona

30.254

29.791

-463

-1,53

Lodi

17.261

17.316

55

0,32

Pavia

48.699

48.797

98

0,20

Emilia Romagna

465.717

463.168

-2.549

-0,55

ITALIA

6.039.837

6.045.771

5.934

0,10

Fonte: Camera di commercio di Piacenza su dati Infocamere Stockview

                                                                                                                     

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • Brugnello, Rivalta, Vigoleno: Valtrebbia e Valdarda grandi protagoniste a "Linea Verde"

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

  • «Disobbedire e aprire i locali? Non ha senso. La vera protesta sarebbe chiuderli: stop a delivery e asporto»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento