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Venerdì, 26 Aprile 2024
Economia

Dopo la siccità l’agricoltura alle prese con i danni alle coltivazioni di mais, pomodoro e frutta

Danni anche alle coltivazioni in serra e alle strutture, con tetti scoperchiati, alberi caduti, serre sradicate. Coldiretti: «Nel giorno dello stato di emergenza per la siccità, un’altra calamità»

Sono ingenti i danni alle colture, in particolare a mais e pomodoro nella Bassa piacentina, con piante sradicate dal forte vento. Si segnalano danni anche alla frutta. Secondo le prime ricostruzioni, i comuni più colpiti sono San Giorgio, Podenzano, Calendasco, Rivergaro, Villanova, Besenzone, Fiorenzuola, Monticelli, Caorso e Cortemaggiore. Danni anche alle coltivazioni in serra e alle strutture, con tetti scoperchiati, alberi caduti, serre sradicate. In Val Tidone il forte vento ha colpito i vigneti, gli effetti sono da valutare. Il maltempo ha interessato tutta la provincia, ma i danni – la cui stima è ancora in corso - si sono concentrati soprattutto nei comuni di pianura e prima collina.

«Purtroppo – afferma il direttore di Coldiretti, Roberto Gallizioli - siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Nel giorno dell'accoglimento delle nostre richieste da parte del Governo con il varo dello stato di emergenza per la siccità in Emilia-Romagna, ci troviamo a fronteggiare una nuova devastante calamità».

«La pioggia – ricorda la Coldiretti – è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti».

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