Eridania Sadam: importante mantenere chiarezza e trasparenza coi propri bieticoltori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

L’imprevedibile e straordinario calo del prezzo di vendita dello zucchero sfuso, sceso nel giro di poche settimane del 30%, porterà inevitabilmente Eridania Sadam a ridurre di 3€ per tonnellata l’integrazione al prezzo delle bietole riconosciuta agli agricoltori, qualora dovesse permanere l’attuale situazione nell’ultimo quadrimestre dell’anno. La contrazione prevista corrisponderebbe solamente a circa il 7% del prezzo totale incassato dagli agricoltori (comprensivo degli aiuti e delle integrazioni di parte agricola). Risulta pertanto evidente come a farsi carico, quasi interamente, dell’oscillazione negativa del 30% sarebbe Eridania Sadam. E’ bene dunque ribadire che l’eventuale riduzione sarebbe inevitabile a causa della totale imprevedibilità ed eccessiva onerosità del calo del prezzo dello zucchero.

Ed è proprio sulla base di tale premessa che Eridania Sadam, con spirito di correttezza e buona fede, ha voluto informare tempestivamente i bieticoltori degli eventi imprevedibili sopravvenuti in corso di esecuzione del contratto, riconoscendo, nel caso in cui si dovessero mantenere tali condizioni nella prossima campagna, di non potere assicurare l'integrazione pattuita.

Tale calo di prezzo va a inserirsi in un contesto già particolarmente depresso da una serie di decisioni comunitarie quantomeno discutibili che - nel 2006 - hanno portato alla chiusura di ben 15 dei 19 zuccherifici presenti in Italia. Tale contesto è stato poi aggravato, nel giugno 2013, da una discutibile riforma della Politica Agricola Comune per lo zucchero, che ha anticipato di tre anni la cessazione del regime delle quote di produzione, contrariamente a quanto richiesto da tutta la filiera e dal Parlamento Europeo, concordi nell’attendere fino al 2020.

Eridania Sadam, continuando a operare, sia sul mercato sia a livello istituzionale, per ottenere la sostenibilità della filiera bieticola e saccarifera italiana, è decisa a perseguire una politica di chiarezza e trasparenza nei rapporti coi propri fornitori, sperando in una modifica dei prezzi del mercato al fine di non essere costretta ad attuare la riduzione dell’integrazione del prezzo ai bieticoltori.

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