«Il nuovo ospedale sia anche un’opportunità per gli artigiani piacentini»

Giovanni Rivaroli

«In questi giorni – spiega il Presidente provinciale di Cna, Giovanni Rivaroli – assistiamo ad un intenso dibattito, giustificabile, sull’area che sarà interessata dalla realizzazione del nuovo nosocomio della città. Pur ritenendo di fondamentale importanza la scelta, non semplice, del sito, che vedrà poi la nascita del nuovo cantiere e che rappresenterà di fatto un impatto importante sulla città sotto ogni punto di vista – da quello ambientale a quello logistico – vi anche è un altro aspetto che riteniamo tutt’altro che secondario: quello dell’accesso delle imprese artigiane piacentine al cantiere». «E’ indubbio – prosegue Rivaroli – che la realizzazione di un cantiere così complesso possa rappresentare una grande opportunità per le nostre PMI, e vorremmo vedere applicati in questo caso quei concetti virtuosi di accesso alle gare contenuti fin dal 2008 nello Small Business Act e purtroppo ancora oggi recepiti solo in parte, o con somma difficoltà, nel nuovo codice dei contratti pubblici. Misure come lo scorporo in lotti, meccanismi di premialità territoriale, qualifica delle stazioni appaltanti, che pure dovrebbero essere presenti nel nuovo codice ma non nella realtà dei fatti, sono di primaria importanza per l’apertura degli appalti pubblici alle PMI, così come il nodo del subappalto, portato in deroga al 40% al 31.12.2020 che reca in se il pericolo con soglie troppo elevate di essere premiante per le grandi imprese non organizzate, a sfavore di chi avrebbe la capacità di realizzare in proprio le opere commissionate senza scaricare sulle imprese più piccole responsabilità ed oneri». «Dalla conferenza “Appalti pubblici: come migliorare l’accesso delle MPI del settore edile?” tenutasi poche settimane fa presso la sede nazionale di CNA a Roma dalla  European Builders Confederation (EBC) di cui CNA è membro italiano,  si evince un dato netto e preoccupante: sebbene le PMI siano il 99,8% delle imprese presenti nei Paesi dell’Unione Europea, esse si aggiudicano appena il 45% del valore degli appalti pubblici». «La nostra Associazione – conclude Rivaroli – si è impegnata affinché i principi che favoriscono la partecipazione alle gare delle PMI siano definitivamente accolti e applicati, e continuerà a farlo a tutti i livelli, sia territoriale che nazionale; la CNA territoriale di Piacenza auspica che le nostre imprese, del nostro territorio, siano protagoniste di ciò che ha le potenzialità per diventare un’eccellenza e un punto di distinzione per la nostra città».

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