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La produzione integrata pronta alla sfida per conciliare sviluppo e sostenibilità

Il convegno alla Cattolica organizzato da CCPB e il Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili

Se in Italia possiamo vantare la produzione ortofrutticola con la più bassa percentuale di residui di fitofarmaci d’Europa, lo dobbiamo ad un ventennio di ricerca avanzata svolta in sinergia tra istituti di ricerca; l’ente pubblico, ed in particolare la nostra Regione, è stato poi attento e sensibile a disporre adeguate normative per l’applicazione di queste ricerche. Oggi produrre in modo sempre più sostenibile è diventato un imperativo, un obiettivo prioritario come richiede anche la programmazione dello Sviluppo Rurale nell’ambito della PAC che propone di impostare processi produttivi che garantiscano un’elevata produttività nel rispetto delle risorse ambientali, anche per le future generazioni. 

Questi i temi affrontati nel 14° incontro (svoltosi presso l’Università Cattolica) organizzato da CCPB (Controllo e certificazione per l’agro-alimentare biologico, il biologico no food e prodotti eco-sostenibili) ed il Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica di Piacenza diretto dal prof. Stefano Poni che ha portato i saluti del Preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari ed ambientali Lorenzo Morelli. Dopo di lui quelli del prof. Emanuele Mazzoni del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili e di Lino Nori Presidente del Consorzio Il biologico che ha ricordato come la certificazione offra garanzie ma valorizza anche le produzioni.

Se oltre un trentennio queste metodologie di coltivazione erano indirizzate soprattutto per garantire maggiore sicurezza e salubrità agli agricoltori e, solo in un secondo momento, ai consumatori, oggi invece alla sicurezza alimentare- è stato ribadito nel convegno- si affianca l’esigenza di contenere e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. La produzione integrata è il metodo produttivo che ha cercato in tutti questi anni di coniugare tutto questo, tanto che il nostro paese ne è diventato leader in termini di esperienza e capacità di innovazione.

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Questo grazie anche alle misure agro-ambientali contenute nei Piani di Sviluppo Rurale, che hanno diffuso e favorito l’applicazione delle tecniche produttive. Ambiente e produttività sono due obiettivi divergenti solo in apparenza, ma che in realtà devono convergere verso la sostenibilità. Proprio l’agricoltura sostenibile, in cui la produzione integrata gioca un ruolo fondamentale, è la carta vincente per favorire la mitigazione dei cambiamenti climatici e per garantire il cibo sufficiente.

I prodotti che ne derivano devono essere economicamente sostenibili e adeguatamente valorizzati per essere sempre più richiesti da un mercato e da consumatori attenti anche ai valori che estrinsecano. La certificazione è uno dei servizi che più di altri possono garantire e “mediare” al consumatore questi valori: tramite la valutazione dei parametri ambientali che ne definiscono il livello di sostenibilità, come le emissioni in gas serra, i consumi idrici o il consumo di suolo.

Sono quindi proseguite le relazioni, moderate da Cristiano Spadoni Giornalista di www.AgroNotizie.it - Image Line. Davide Viaggi del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna ha trattato della “produzione integrata nei nuovi PSR”, mentre Carlo Malavolta DG Agricoltura - Regione Emilia-Romagna si è occupato dell’“Emissione di gas serra: l’effetto delle tecniche della produzione integrata”. Quindi Tiziano Galassi Servizio Fitosanitario Regionale – Regione Emilia Romagna ha parlato di “difesa integrata volontaria e difesa integrata obbligatoria”

Pierluigi Meriggi - Horta - Spin Off della Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza e Vittorio Rossi - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili, Unicatt Piacenza hanno parlato degli “Indicatori di sostenibilità in produzione integrata: risultati del progetto europeo INNOVINE”.

E’ seguita la relazione di Giuseppe Garcea CCPB Bologna “Valutare la sostenibilità degli ecosistemi agricoli: il ruolo della certificazione” e di Alberto Albertini CCPB – Bologna su “Controllo e certificazione nel Sistema Qualità Nazionale della Produzione Integrata”.

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