Logistica, “Prologis”: «Interessati a un piano di sviluppo da 100mila metri quadrati»

La società di San Francisco “Prologis”, già presente nel nostro territorio, è interessata ad aumentare il suo volume d'affari: «Pronto un piano di espansione da 100mila metri quadrati». Le ipotesi dell'insediamento: area Granella-Polo del Ferro o area di "Generali" a Le Mose?

“Prologis”, gruppo americano di San Francisco leader mondiale nel “real estate” per la logistica, è fortemente interessato a insediarsi a Piacenza. Ne dà notizia il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, nell’edizione odierna. Il giornale della Confindustria, a firma della giornalista Ilaria Vesentini, segnala che la società a stelle e strisce - proprietario, gestore e sviluppatore di immobili per la logistica a livello mondiale – vuole espandere la sua presenza nel nostro territorio, con un piano di sviluppo da 100mila metri quadrati, proprio a Piacenza. La società, già ben radicata a Bologna, parla di un «piano di espansione da 100mila metri» nella nostra città: in pratica un nuovo hub, un capannone, delle stesse misure di quello inaugurato solo un mese fa da Unieuro a Le Mose. Piacenza suscita interesse, scrive Vesentini sul Sole, essendo territorio strategico a pochi chilometri dalla capitale economica del Paese (Milano, ndr) e delle autostrade A1 Milano-Roma e A21 Torino-Brescia. Un territorio che già dispone di 5 milioni di metri quadrati di logistica se si considerano i poli di Piacenza (Le Mose da solo è 2,5 milioni), Castelsangiovanni, Monticelli e i distretti di Pontenure, Fiorenzuola e Cortemaggiore. Poli che danno lavoro a 15mila persone.

Il Sole 24 ore non fornisce ulteriori indicazioni sulla possibile area di sviluppo di “Prologis”. Stando al volume della proposta, sono due le possibili aree già disponibili in città. L’azienda americana potrebbe perciò riferirsi – ma sono soltanto supposizioni da prendere con le “pinze” – all’area di proprietà di “Generali Real Estate” a Le Mose (uno dei due lotti, l'altro da 104mila mq è stato da poco affidato a Unieuro) oppure all’area della Granella, il polo del ferro recentemente approvato dall’Amministrazione Comunale. Qualora fosse l'area di Generali, sarebbe completato e saturo il polo logistico cittadino di Le Mose. Non si tratterebbe, perciò, in nessuno dei due casi, di nuovo consumo di suolo.

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