Miglior produttività e tutela dell’ambiente: sinergia tra Terrepadane e Cattolica

Un progetto biennale finalizzato allo studio di nuovi biostimolanti per implementare la coltivazione di riso e pomodoro

Mazzoni - Puglisi - Crotti - Trevisan - Pattini

Scienza e mondo imprenditoriale, un binomio oggi fondamentale per coniugare produttività e sostenibilità: questo il significato del progetto biennale finalizzato allo studio di nuovi biostimolanti per implementare la coltivazione di riso e pomodoro, “riducendo –come ha evidenziato il preside Preside della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali, Prof. Marco Trevisan,la fertilizzazione e l’uso di prodotti fitosanitari”, un risultato frutto della ricerca che l’Università Cattolica del Sacro Cuore sta portando avanti negli ultimi anni e che ha consentito di isolare decine di ceppi microbici con attività biostimolante, ancor più efficace in piante sotto stress e che ne ha identificato più di 60 ceppi, con marcate caratteristiche di promozione di crescita della pianta ed assoluta sicurezza per la salute dell’ambiente e dell’uomo. Tramite opportune tecniche di valutazione delle caratteristiche, sono stati quindi individuati 4 ceppi che risultano essere i più promettenti per una sperimentazione ed una diffusione nel settore agricolo locale.

Ora, dopo la sperimentazione in laboratorio si passa alla sperimentazione in campo per testare e validare l’efficacia di alcuni prodotti naturali e ceppi batterici (soli, in simbiosi ed insieme a idrolizzati proteici) nella coltivazione del pomodoro e del riso in una serie di prove sperimentali.

Nell’accordo è stato definito un piano di ricerca biennale nel quale, in base all’impiego di alcuni ceppi batterici in diverse condizioni pedologiche, vengono valutati alcuni parametri produttivi, qualitativi e di resistenza agli stress delle colture. In base a questi risultati si selezioneranno i prodotti più performanti per poi impiegarli in repliche negli anni successivi. Una volta validata l’efficacia reale dello studio, coordinato dal Prof. Edoardo Puglisi della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali e sviluppato insieme al Dott. Giorgio Mazzoni di Terrepadane, seguirà l’utilizzo agronomico diffuso alle aziende agricole del territorio, con ceppi che saranno probabilmente prodotti nella stabilimento di Fiorenzuola di Terrepadane già specializzato per la produzione di innovativi concimi liquidi e fogliari, “perché- hanno evidenziato il Presidente Marco Crotti ed il direttore generale Dante Pattini- c’è un interesse strategico verso queste colture.

“Noi - ha ribadito Crotti- abbiamo la fortuna di poter contare su un’Università di grande livello scientifico; il nostro Consorzio, dal canto suo, investe in innovazione per dare risposte alle imprese e per ridurre impatto ambientale e conseguire sostenibilità, tutelando il reddito degli imprenditori agricoli”. “Da sempre molti batteri- ha ricordato Puglisi- sono nostri alleati (vedi i probiotici) per la nostra salute; altri hanno effetti benefici sulle piante; il gruppo di batteri già isolati dalle radici del pomodoro aiutano la crescita e solubilizzano il fosforo; hanno inoltre stimoli diretti sugli ormoni ed inibiscono i patogeni”. “Ora - ha soggiunto Mazzoni- la sperimentazione in campo per riso e pomodoro, che sono alcuni dei core business dell’areale di Terrepadane”.

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