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Roberta Mori

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Parità di trattamento dei lavoratori: giovedì 13 dicembre Roberta Mori in Siet Spa

Da alcune indagini si evidenzia come un lavoratore europeo su tre si sia sentito discriminato: l'età è indicata come il motivo più comune della discriminazione, seguita dal sesso. I lavoratori italiani sono al primo posto in Europa tra coloro che dichiarano di subire discriminazioni sul posto di lavoro

Nell’ambito delle iniziative di Rsi (Responsabilità Sociale d’Impresa) promosse all’interno di Siet, è stato programmato un incontro invitando Roberta Mori, presidente della Commissione per la Parita' e per i Diritti delle persone Regione E-R. La Mori sarà a Piacenza, in Siet Spa, giovedì 13 dicembre per illustrare i principali strumenti di tutela e dare risalto alla sensibilizzazione che l’ingegner Luce intende promuovere, nel solco della attuazione territoriale della legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere n. 6/2014. I datori di lavoro in tutta l’Unione Europea sono tenuti per legge a garantire la parità di trattamento dei lavoratori e combattere qualsiasi tipo di discriminazione fondata sul sesso, origine razziale o etnica, religione o fedi, disabilità, età oppure orientamento sessuale. Tuttavia, l’indagine Work Force in Europe 2018 condotta da Adp su circa 10mila lavoratori europei (di cui 1.300 dipendenti in Italia) ha evidenziato che un lavoratore europeo su tre (34%) si è sentito discriminato: l'età è indicata come il motivo più comune della discriminazione, citata dal 10% dei lavoratori, seguita dal sesso (8%). I lavoratori italiani sono al primo posto in Europa tra coloro che dichiarano di subire discriminazioni sul posto di lavoro (42%). Una fotografia della nostra società che rispecchia talvolta una scarsa lungimiranza nelle risorse umane e la sopravvivenza talvolta di stereotipi vincolanti. Il sesso e l’età sono i primi fattori di discriminazione, quando in realtà in ambito lavorativo è l’istruzione e l’esperienza a dover governare un colloquio. Secondo l’A.D. di SIET Spa, ing. Alfredo Luce, si tratta di uno scenario su cui riflettere per attivare una strategia risolutiva nel creare una cultura aziendale che vada oltre tali limiti, molto spesso sociali. 

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