Vertici di Confagricoltura Piacenza a Bruxelles: confronto sui nuovi Psr

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il venti novembre è stata approvata la nuova PAC ed il 21 la delegazione di Confagricoltura Piacenza, composta dai due vicepresidenti, Giovanna Parmigiani e Filippo Gasparini e dal vicedirettore, nonché responsabile de Servizio Tecnico, Giovanni Marchesi, è volata a Bruxelles, insieme ad altri rappresentanti di Confagricoltura Emilia-Romagna, per un confronto diretto con alcuni funzionari della Direzione all'Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea, perché la partita, ora, si giocherà sulle proposte che gli Stati Membri e le Regioni saranno in grado di inviare per attuare quanto Bruxelles ha deciso. Gianfranco Colleluori, Coordinatore Italia del FEASR, ha evidenziato come la programmazione appena conclusa abbia dato risultati migliori rispetto alle precedenti. Focalizzando l’attenzione sui Piani di Sviluppo Rurale il problema del nostro Paese è il ritardo accumulato sulla destinazione dei fondi ed una certa incapacità di spesa, anche se va evidenziato che l’Emilia-Romagna è stata, invece, virtuosa in tal senso. Venendo alla nuova programmazione l’Italia parte già in ritardo perché manca ancora un accordo tra le Regioni ed a livello nazionale non sono stati declinati parametri importanti come la definizione di agricoltore attivo e quali buone pratiche andranno a costituire le azioni di greening. Ritardi probabilmente dovuti anche alla burocrazia, piaga denunciata sia da Gasparini che Parmigiani che hanno chiesto a nome degli imprenditori agricoli più determinazione verso la semplificazione delle procedure. Comprensione da parte di Colleruoli che ha condiviso sottolineando come il mettere in rete le diverse banche dati, di per sè, porterebbe ad una riduzione dei controlli ripetuti e delle certificazioni ridonanti. Ciò che l’Europa chiede per i prossimi PSR è: che privilegino ancora ed ulteriormente, i giovani; che esca rafforzata la politica sugli investimenti, risultata determinante in questi anni di crisi nei quali ha in parte supplito alla stretta sul credito; che le misure ambientali siano concrete e ben finalizzate, per esempio, a ridurre i cambiamenti climatici ed il rischio idrogeologico. Su quest’ultimo tema Giovanna Parmigiani ha riscontrato sensibilità sulle politiche per un rilancio della filiera del pioppo. Anche il tema degli investimenti ha trovato d’accordo i vertici di Confagricoltura, Gasparini ha chiesto misure specifiche per l’aggregazione dei produttori, fondamentale nel settore lattiero-caserario, e per la formazione del personale tecnico di stalla. Sull’aggregazione è intervenuta anche Parmigiani che ha riscontrato consensi sul lavoro portato avanti per il consolidamento dell’Interprofessione suinicola. Per condividere i risultati dell’incontro, analizzare le prospettive e gli scenari delineati dalla nuova Pac, Confagricoltura Piacenza ha programmato, nei prossimi giorni, incontri sul territorio ai quali sono invitati a prendere parte tutti gli associati. Questo il calendario degli appuntamenti che si terranno tutti alle ore 10.00: martedì 26 novembre - sala comunale di Agazzano; mercoledì 27– sala riunioni presso l’Unione Agricoltori di Piacenza; giovedì 28 – Teatro Verdi di Fiorenzuola; venerdì 29 –Teatro Duse di Cortemaggiore e giovedì 5 dicembre – Centro Culturale di Castel San Giovanni.

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