menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

Bando Periferie, Bonaccini: «Faremo ricorso alla Corte Costituzionale»

I fondi stanziati nel 2016 e cancellati dal Milleproroghe approvato di recente in Parlamento. In Emilia-Romagna da parte dei Comuni progetti e cantieri per quasi 120 milioni di euro per il recupero di spazi urbani. Il presidente della Regione: «Investimenti scippati in una notte al territorio regionale, in particolare alla parte più fragile delle nostre città, dove più c'è bisogno di investimenti di riqualificazione, di sicurezza e di servizi»

“Come richiesto dai sindaci, impugneremo davanti alla Corte costituzionale la norma del decreto Milleproroghe che ha cancellato le risorse destinate al recupero delle periferie. Abbiamo atteso che si arrivasse a un'intesa, come più volte promesso dal Governo, ma ad oggi tutti gli impegni sono stati disattesi e non possiamo né vogliamo ignorare la sacrosanta protesta montata dai Comuni e dai sindaci di ogni schieramento politico. Se è vero che i Comuni non possono adire direttamente alla Consulta è vero però che possono farlo le Regioni e noi lo facciamo. Perché quasi 120 milioni di investimenti scippati in una notte al territorio regionale sono un oggettivo danno all'Emilia-Romagna, in particolare alla parte più fragile delle nostre città, dove più c'è bisogno di investimenti di riqualificazione, di sicurezza e di servizi”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo il decreto Milleproroghe approvato in Parlamento poche settimane fa nel quale, fra le altre misure, è stata inserita quella che ha cancellato i fondi previsti da una norma del 2016 sul cosiddetto “Bando periferie” per un ammontare di 1,6 miliardi a livello nazionale. “C’è poi un tema istituzionale: come ripeto da mesi- prosegue Bonaccini- è necessario un rapporto di leale e corretta cooperazione tra le istituzioni; un Governo non può fare carta straccia dei provvedimenti adottati e degli impegni assunti. Ancora lunedì ho promosso un accordo tra Stato e Regioni su tutto il comparto extra sanità per la legge di bilancio 2019 e ho agito esattamente con questo spirito di collaborazione: non si può certo rimproverare a me un'ostilità preconcette, visto che 9 volte su 10 ho costruito l'unanimità delle Regioni nelle intese coi governi di prima come con questo. Parlano gli atti e parlano i fatti. Io auspico che questa iniziativa induca il Governo a una correzione, a rispettare gli impegni presi. Se ci sarà saremo i primi a prenderne atto e a ritirare il ricorso. Ma fino a quel momento andremo avanti e non lasceremo soli i sindaci e i Comuni”. In Emilia-Romagna, i progetti e i cantieri già previsti dai Comuni con i fondi stanziati per le periferie prevedono 18 milioni di euro per Bologna, 17 milioni per Reggio-Emilia, 17 milioni per Parma, 8 milioni per Piacenza, 18 milioni per Ferrara, 12 milioni per Ravenna, 8 milioni per Forlì, 1,8 milioni per Cesena e 18 milioni per Rimini.

Bisotti: «Bene: è in sintonia con i sindaci e il territorio»

Plauso dal Pd piacentino, attraverso il suo segretario provinciale Silvio Bisotti, al Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che impugnerà davanti alla Corte costituzionale la norma del decreto Milleproroghe che ha cancellato le risorse destinate al recupero delle periferie. «Il Presidente della Regione – spiega Bisotti - dimostra di essere in grande sintonia con il territorio e con le preoccupazioni dei Sindaci che vedono venir meno la possibilità di avviare opere fondamentali per lo sviluppo delle città e di contrasto al degrado urbano – sottolinea Bisotti – Piacenza, purtroppo nel silenzio del Sindaco in carica, vede venir meno la possibilità di riqualificare un intero comparto del centro storico, quello compreso tra la stazione e tutta l’area del Consorzio agrario oltre a Piazza Casali: nel complesso quasi 11 milioni di euro derivanti dal Bando periferie. Questa è la verità al di là delle superficiali affermazioni rilasciate a più riprese dai parlamentari della Lega Murelli e Pisani che, attraverso tecnicismi, alimentano equivoci tesi a nascondere una scelta che fa male alla città».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

«Il giardino di via Negri è un ritrovo di spacciatori»

Attualità

Inps: «Nuovo tentativo di truffa tramite e-mail»

Attualità

"Paga per sbloccare il pacco": attenzione alla nuova truffa via sms

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento