Borgo Faxhall, la Giunta è convinta: «Lì gli uffici dei servizi sociali»

Ok alla variazione di bilancio che conferisce un incarico per la progettazione del trasferimento degli uffici nel comparto. Trespidi: «Situazione dei locali compromessa». L’assessore Passoni: «Trasferire cento dipendenti è già una soluzione per Borgo Faxhall»

L'area commerciale di Borgo Faxhall

Gli uffici dei servizi sociali del Comune di Piacenza nei 3300 metri quadrati di proprietà dello stesso ente. Ne è convinta l’Amministrazione Barbieri, che nella variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale, nella serata del 28 ottobre, ha inserito una spesa da 75mila euro per affidare un incarico esterno a un progettista per approfondire l’adeguamento degli spazi e il trasferimento degli uffici comunali da via Taverna e via Martiri della Resistenza.

In commissione 1, quando era emersa la volontà dell’Amministrazione, i più critici erano stati Massimo Trespidi (Liberi) e Stefano Barbieri e Paolo Passoni-2Cugini (Pd). «Sono veramente preoccupato dalla decisione di trasferire lì quegli uffici – ha incalzato ancora Cugini - è sbagliato. Non si dà una mano ai negozi del comparto, senza contare che spostiamo i dipendenti da via Taverna e via Martiri, che già non vivono un grande momento per il commercio. Ci sono altri settori del Comune che potrebbero trasferirsi con meno sofferenze. E confrontatevi con la galleria commerciale». Massimo Trespidi (Liberi) ha ricordato che due anni fa l’ex assessore della Giunta Barbieri, Paolo Garetti, annunciò uno studio di fattibilità su Borgo Faxhall. «Di quell’analisi si è persa ogni traccia. Chi ha fatto sopralluoghi a Borgo Faxhall però sa com’è la situazione degli uffici, che è compromessa per quanto concerne il decoro e l’impiantistica. Che bisogno c’è di affidare un incarico da 75mila euro ad un professionista esterno sulla trasformazione degli uffici. Spendere soldi per adeguare una struttura del genere non lo trovo giusto. Si provi, prima, a vendere l’immobile».

«Borgo Faxhall – è il parere di Nelio Pavesi (Lega) - è già ghettizzato». Ha difeso la decisione della Giunta Giancarlo Migli. «Meglio che avere porte chiuse e luci spente – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia - in quel comparto». «Tutte le volte che l’Amministrazione pensa di utilizzare l’immobile - si è schierato con la Giunta anche Gian Paolo Ultori dei Liberali Piacentini - non va mai bene per la minoranza. Borgo Faxhall è stata acquistata dalla precedente Amministrazione, quasi costretta, visto che aveva perso una fidejussione da 4 milioni di euro». Ultori ha ripercorso tutta l’intricata vicenda. «Coemi Property non ha mai fatto niente per molti anni, ci sta provvedendo il Comune a mettere in regola la situazione per quanto riguarda le certificazioni antincendi e la rampa d’uscita. Là dentro ci sono da fare borgo faxhall-5un sacco di adeguamenti e serve una progettazione adeguata, meglio studiare bene cosa fare».

«Ecco perché abbiamo conferito l’incarico a un progettista esterno – ha spiegato ancora l’assessore al bilancio Paolo Passoni -. Vogliamo valutare bene il comparto. È ora di decidere e noi siamo per utilizzarlo come sede comunale». Perché gli uffici del sociale? «Perché abbiamo due sedi distaccate dello stesso servizio. In via Martiri, nell'ultima visita effettuata questa estate, non ho trovato una sede adeguata. Borgo Faxhall potrebbe essere una sede più qualificante e non credo che ci sia una ghettizzazione. Stiamo parlando del trasferimento di cento dipendenti, cento persone in più in quell’immobile. L’utenza è composta da persone fragili, ma faremmo rivivere un palazzo che oggi ha le luci spente. È una decisione su cui abbiamo meditato, andiamo in questa direzione. E sono stati gli uffici a dirci che era meglio affidare l’incarico esternamente».

L’assessore non ha convinto Trespidi. «Quegli uffici sono inadeguati per ospitare sedi del Comune. I locali di via Martiri sono stati inaugurati l’anno scorso e continuare a traslocare da una sede all'altra costa». «Una luce accesa – ha evidenziato ancora Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle) - è sempre meglio che un posto abbandonato, ma non condividiamo la scelta di mettere proprio quegli uffici. Sarebbe stato meglio ospitare la Polizia Locale, oppure gli uffici dell’Anagrafe». «Le verifiche tecniche – è la replica del sindaco Patrizia Barbieri - hanno dimostrato la non idoneità dei locali per la Polizia Locale, soprattutto per ospitare il parco mezzi del corpo».

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