Disco verde al bilancio, Dosi: «È sano, non ci sono realtà migliori della nostra»

Passa nella serata del 31 maggio con 20 voti a favore e 6 contrari il bilancio previsionale 2016-2018. Foti: «Città spogliata, ci stiamo impoverendo». La maggioranza: «Date le condizioni non ci sono spazi di manovra»

È arrivato nella sera del 31 maggio l’ok in consiglio comunale al bilancio previsionale 2016-2018, dopo tre sedute e 14 ore complessive di discussione. Il documento è stato approvato con 20 voti dalla maggioranza in modo compatto (Pd, Moderati e Gruppo Misto). Contrario il centrodestra (Fratelli d’Italia, Lista Sveglia e Piacenza Viva) e il Movimento 5 Stelle. Assenti al momento del voto Forza Italia, Lega Nord, Pdl e Sinistra per Piacenza. 

Il sindaco Paolo Dosi al termine del confronto sugli emendamenti ha ringraziato tutti i componenti della giunta (ricordando di ognuno gli impegni più importanti dei prossimi mesi) e gli uffici. «Sembra poco incoraggiante – ha spiegato Dosi – dire che abbiamo tagliato 14 milioni di euro in quattro anni: forse non si riesce a capire cosa significa un taglio del genere. Abbiamo mantenuto la spesa sociale: riusciamo a garantire i servizi essenziali. Abbiamo investito di meno numericamente ma con più qualità: pensiamo al nostro impegno per i teatri, ad esempio. Abbiamo sempre ricercato un punto d’equilibrio tra tagli e servizi, senza mai sforare». «Siamo stati sempre corretti – ha ribadito Dosi - non si sono mai sforati gli equilibri: il nostro bilancio è faticoso ma sano. E proprio così vorrei consegnarlo anche al consuntivo e alla prossima Amministrazione, come è sempre avvenuto a Piacenza negli ultimi vent’anni. Nessuno dell’opposizione ha saputo citare città e realtà diverse dalla nostra. Vorrei sapere se ci sono città che presentano attività di successo e bilanci sani come a Piacenza. La risposta è negativa».

«Questo bilancio - è l’osservazione di Paolo Garetti (Sveglia) - è il frutto di quello che si è seminato negli ultimi 4 anni. Dal 2012 non sono stati fatti investimenti». «Una buona amministrazione – è il parere di Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) – è quella che salvaguarda le persone nelle varie fasi della vita. Alle condizioni date, questa Amministrazione non ha lasciato indietro nessuno. Nessuna persona è stata messa fuori dalla porta perché mancavano le risorse». Dello stesso avviso anche Guglielmo Zucconi (Misto) è dello stesso parere. «Se posso fare del male a qualcuno, gli auguro di vincere le Elezioni. Si lamentano tutti, ma ci si dimentica che è così anche nelle città governate dalla Lega Nord. Purtroppo oggi è difficile amministrare ovunque e qua c’è tanta gente brava a dare la colpa agli altri, a Dosi. C’è molta fantasia in quest’aula: dico ai 5 Stelle che è ora che si prendano qualche responsabilità anche loro. Vi auguro di vincere a Roma, poi vedremo».

«Non ci sono molti spazi di manovra – ha osservato Roberto Colla dei Moderati – in questo bilancio. L’assessorato competente a questo tema ha sempre meno peso politico e sempre più un carattere tecnico». Laura Rapacioli, vicecapogruppo Pd, ha difeso il documento presentato dall’assessore Gazzola. «Dietro ai numeri del bilancio ci sono azioni reali che incidono. Non aumentano le tariffe – ad eccezione della Tari – e sono stati fatti risparmiare 11 milioni di euro ai piacentini». Marco Colosimo (Piacenza Viva) ha criticato l’operato della giunta Dosi. «Zucconi e Castagnetti raffigurano i “peggiori anni davanti a noi”. Non possiamo votare per l’ennesima volta un documento redatto dai tecnici, così siamo capaci tutti di costruire un bilancio». Gruppo Misto-2

«Bisogna avere i “maroni”  per fare scelte politiche – ha invece tuonato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) – e qua non ce ne sono. Solo lo 0,2% di spesa è a favore del turismo: questo bilancio è una lapide alla capacità di programmare e decidere, si naviga a vista. Sento solo una fiera delle parole: alla gente avete promesso negli anni di tutto e di più. Avete fatto speculazione politica sui costi dei servizi. Voglio vedere cosa andate a dire fra un anno in campagna elettorale. A Dosi ho sempre detto di fare un “patto” per 4-5 grandi iniziative: siamo ancora fermi. E non abbiamo neanche ridisegnato il welfare: aumentano gli anziani e non possiamo di certo mandarli tutti al ricovero. Così come non sapete dove trovare le risorse e dove costruire la nuova casa di riposo». Foti ha sottolineato come la città abbia perso in 4 anni alcuni centri direzionali. «Sono rimaste solo tre grandi aziende in città: Ausl, Comune e Provincia. A breve perderemo la Provincia, così come abbiamo perso tanti lavoratori del pubblico. La città si è spogliata di centri direzionali e funzioni perché non  si fanno scelte coraggiose. Il prossimo bilancio si chiude come questo: o aumentate le tasse o diminuite la spesa. Ci stiamo impoverendo, il bilancio del Comune è diventato quella di una media azienda piacentina: un bilancio da 110mila euro di spesa corrente».

GLI EMENDAMENTI

Il centrodestra, agguerrito in sede di discussione generale, si è presentato a ranghi ridotti sugli emendamenti, lasciando soprattutto ai più giovani Colosimo e Opizzi il compito di illustrare all’aula le proposte. Il Gruppo Misto ha votato contro tutte le correzioni al bilancio provenienti dall’opposizione, comprese quelle accolte dal resto della maggioranza e approvate, come gesto di “ripicca” nei confronti del centrodestra che ha fatto mancare il numero legale ad inizio seduta. I 5 stelle per la prima volta non hanno presentato emendamenti: «Non li proponiamo – ha ribadito Gabbiani – perché tanto non vengono mai approvati dalla maggioranza. Qua non si può fare mai niente, tanto valeva risparmiare i 3mila euro dei gettoni per i consiglieri di oggi e starcene a casa».

Durante la discussione sul bilancio sono stati affrontati 28 emendamenti (uno è stato ritirato in corsa). Il centrodestra in diversi di questi ha provato a “spostare” risorse tra voci diverse del bilancio, vedendosi sempre stoppare l’iniziativa dalla maggioranza. Secondo l’opposizione era necessario togliere 20mila euro dalla manutenzione delle strade per incrementare l’impegno della Polizia Municipale in strada in attività di repressione alla contraffazione e al degrado; spostarne 10mila dai centri di aggregazione giovanile per incentivare il turismo;  20mila dalle pari opportunità e Spazio Giovani per realizzare percorsi di lavoro per disabili. Gazzola ha però difeso le scelte politiche dell’Amministrazione mostrandosi refrattario a queste modifiche. 

Bocciata anche l’introduzione del metodo di calcolo integrativo all’Isee che rimoduli le tariffe di accesso ai servizi comunali a seconda del quoziente “Parma”, che è stato abbandonato anche dai “cugini” parmigiani e ritenuto fallimentare dal Comune di Piacenza. L’intenzione dell’Amministrazione è anche quella di non costituire un tavolo per la rimozione delle barriere architettoniche – proposta da Colosimo, «non ci sono risorse umane ed esiste già un piano aggiornato al riguardo» è la replica di Gazzola -, e non accorpare le associazioni di promozione del commercio - «ne abbiamo solo due, una per il centro e una per le periferie»- ha osservato l’assessore. Colosimo aveva chiesto di avere un unico soggetto – scelto tramite una gara – per gestire il marketing territoriale del Comune: «Abbiamo troppi siti internet e app della nostra città. Anche questa proposta è stata rigettata, sebbene diversi consiglieri avessero sottolineato la necessità di creare un “brand” legato a Piacenza e promuoverlo con maggiore vigore. «Vogliamo lasciare comunicare il territorio in libertà» – ha risposto Gazzola. Ancora il consigliere di Piacenza Viva si è visto però accogliere due emendamenti: il primo chiedeva di realizzare una mappatura di tutti i soggetti operanti all’interno del Polo Logistico di Le Mose per contrastare fenomeni di lavoro irregolare; nell’altro più controlli ispettivi più frequenti per quanto riguarda gli alloggi popolari e lo stato di degrado in cui versano alcuni immobili al momento degli sfratti. Più complesso, invece, allargare anche alla Passerini Landi il progetto di attività per i ragazzi affetto da autismo portato avanti dall'associazione "Oltre l'autismo".

Nel bilancio si penserà inoltre a “favorire un miglior collegamento anche serale di mezzi pubblici per i giovani del polo di San Lazzaro con il centro storico”: «Sarà uno degli obiettivi che faremo presente nella futura gara del trasporto pubblico locale» - ha detto Gazzola. Trasporto pubblico al centro anche dell’emendamento di Federico Sichel (Pd) che ha chiesto di “verificare l’incidenza economica sul bilancio comunale per introdurre il criterio Isee (autocertificazione) nell’assegnazione dell’agevolazione”, al fine di fissare criteri più equi nell’assegnazione delle risorse. L’emendamento ha ricevuto l’ok della maggioranza. 

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