Guado di Folli, Mainardi: «Costi e tempistiche sono da censurare»

Il consigliere comunale di minoranza a Ferriere Alessandro Mainardi critica la realizzazione del guado di Folli. «Con 350mila euro si poteva già rifare il ponte crollato. Un privato spenderebbe il 60-70% in meno»

«Volevo fare una riflessione – scrive il consigliere comunale di minoranza a Ferriere Alessandro Mainardi - sul nuovo guado aperto in località Folli, in comune di Ferriere, realizzato dalla Provincia a causa del crollo di un ponticello a seguito degli eventi alluvionali del 14 settembre scorso.  Avevo  già espresso qualche settimana fa perplessità sia sulla scelta del guado, sia sulle tempistiche. Ad oggi ad opera ultimata oltre a confermare tutte le mie perplessità iniziali aggiungo che a mio parere è una dimostrazione di come il pubblico denaro venga speso in modo a dir poco  “leggero”.

Partendo dal fatto che sicuramente l’opera è ben fatta dal punto di vista strutturale , che le maestranze hanno ben operato e che detto guado  toglie almeno in parte un disagio agli abitanti dell’alta val Nure,  per il resto sempre a mio sommesso parere ,sono da censurare sia le tempistiche e  sia i costi, al contrario di quanto affermato dal Presidente Rolleri e dalla vicepresidente Calza. Il sopra citato guado, che è stato realizzato in circa due mesi  se togliamo la parte progettuale, ha avuto un costo  di 350 mila euro come indicato anche sul suo quotidiano.

Beh con quella cifra e in due mesi ,operando in altro modo si poteva  tranquillamente rifare il ponte crollato che ha una lunghezza di non più di 20 metri. Con rinforzo delle spalle tramite micropali e posizionamento di opere prefabbricate a quest’ora avremmo il ponte bello e pronto, e se poi si voleva ripristinare l’arcata  in sasso sottostante lo si sarebbe potuto tranquillamente fare  in un secondo momento. Invece come è nella migliore tradizione italiana si sono fatte cose che si sarebbero potute fare diversamente. 

Si sono spesi 350.000 euro  per un guado che  si è pur detto che è progettato per il passaggio anche di piante ,ma a detta di esperti il pericolo che possa fare  da diga in caso di piena esiste con il rischio che danneggi non solo la strada ma anche le case soprastanti. Un guado che è costato 350.000 euro inoltre sarà pur un’opera provvisoria ma  è anche un’opera destinata a rimanere per un periodo medio-lungo altrimenti non si giustifica la spesa ,quindi dovremmo aspettarci tempi biblici per la ricostruzione del ponte dei Folli e con quale spesa da parte dei contribuenti ? Si parla di 600/650 mila euro, per una spesa complessiva tra guado e ponte nuovo che sfiora il milione di euro...Pazzesco! Se tale opera avesse dovuto realizzarla un privato, tralasciando che sarebbe già ultimata, avrebbe avuto un costo del 60-70% in meno come minimo! E invece, com’è successo per la riapertura della strada a Recesio dopo 40 giorni, quando in 15 al massimo si potevano ultimare i lavori ( c’era in fondo da spostare della ghiaia di qualche centinaio di metri) i nostri amministratori sono a elogiare tali opere e tali tempistiche segno di grave incompetenza e/o di altrettanta grave compiacenza nel buttare via soldi pubblici». 

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