Iren, i Liberali: «Una commissione di controllo sul pagamento della Tari»

I Liberali d’accordo con Fratelli d’Italia, ma rincarano la dose: «L’azienda scarica sugli utenti le incombenze senza sgravarli da spese»

I Liberali piacentini sono d’accordo con l’intervento dei consiglieri di Fratelli d’Italia, e sottoscrivono in toto quanto dagli stessi denunciato in materia di rifiuti urbani. «Il problema, però, - riflette l’associazione che ha come riferimento a Palazzo Mercanti i consiglieri Antonio Levoni e Gian Paolo Ultori - è nelle sue vere radici un problema di fondo: attiene alla natura stessa di quel macchinone fabbrica soldi che è Iren, un ircocervo dall’ibrida natura che riesce a controllare tutto e tutti (con contributi, partecipazioni e così via) in modo, di fatto, che nessuno – e tantomeno i Comuni, destinatari delle prebende anzidette – controlli quanto Iren fa (s’è mai visto, infatti, il Comune di Piacenza protestare?) e che anche in questi giorni vediamo e cioè che si scaricano vieppiù incombenze sugli utenti senza peraltro sgravarli da spese, sì che sono i contribuenti – come ha fatto presente anche Confedilizia Piacenza – a pagare gli utili della multiutility, riversati pure su Comuni e senza quindi che alcuno protesti, come del resto le associazioni di categoria».

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«Il caso della Giunta di Piacenza spicca poi fra questi: ha dismesso, per fare cassa, azioni di Iren (contro il voto liberale, dato che non si è ancora sentito come si vogliano rimpiazzare, con provvedimento di entrata ordinaria, gli utili che le azioni Iren vendute producevano a favore del Comune), ma essa con Iren va nello stesso tempo di continuo a braccetto godendo di laute sponsorizzazioni, né più né meno che come faceva la sinistra. E a proposito del Comune di Piacenza è inspiegabile che l’assessorato competente non contesti le tariffe per categorie, stabilite in base a presunti consumi e presunta idoneità alla produzione di rifiuti rimasti fermi a 10 anni fa (e quindi, specie con riferimento alla carta, ben maggiori d’ora) sì che le tariffe sono aumentate, ma neppure ci si sogna – nell’accidia della politica – di diminuirle. Nell’auspicare che la Giunta di centrodestra si attivi, i Liberali chiedono che si intraprendano subito opportune azioni per ottenere che si istituisca almeno un controllo, quello di una Commissione fatta di rappresentanti degli inquilini e dei proprietari, cioè delle due categorie interessate al pagamento dell’imposta rifiuti».

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