«L'istituto Parri dimentica il Giorno del Ricordo, non può essere il coordinatore del progetto» 

Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega Nord: «La Regione intende affidare il ruolo di coordinamento della rete degli istituti storici regionali all'istituto Parri Emilia-Romagna. Il fatto che sul sito internet del Parri non si faccia menzione al Giorno del Ricordo è gravissimo»

Matteo Rancan

«Non si può affidare il ruolo di coordinatore regionale, che presuppone imparzialità e attenzione, a un istituto che ha una visione assolutamente parziale della storia». Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega Nord, interviene così invitando il partito democratico tornare sui suoi passi in merito al progetto di legge "Memorie del novecento". 

«La Regione – spiega Rancan – intende affidare il ruolo di coordinamento della rete degli istituti storici regionali all'Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri Emilia-Romagna. Nulla contro l'istituto a prescindere, ovviamente, ma il fatto che sul sito internet del Parri oggi non si faccia menzione al giorno del ricordo, è assolutamente gravissimo. Non si può ricoprire un ruolo di coordinamento se non si è in grado di svolgerlo in maniera imparziale e libera da pregiudizi e preconcetti di ogni genere».

«Ai docenti del Parri – attacca Rancan – ricordo che il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno e istituita con la legge 30 marzo 2004. Una legge che vuole conservare e rinnovare "la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale". Un qualcosa che ai nostri giovani andrebbe insegnato e spiegato e non dribblato come se fossero cose che è meglio non raccontare». 

«Allo stesso modo ricordo al Pd e alla maggioranza tutta – continua – che la Regione stessa è un arbitro superpartes che non può accettare cose di questo genere. Evidentemente al Parri hanno reputato superfluo ricordare il giorno della memoria e la tragedia delle Foibe. Allo stesso modo credo che la Regione non possa che reputare poco opportuno assegnare al Parri il ruolo di coordinatore regionale se non è in grado di avere una visione imparziale della storia, quella stessa storia che dovrebbe divulgare. Il preside dell'Istituto Parri e il presidente della Giunta abbiano almeno il buongusto di chiedere scusa».

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