La proposta di Garilli e Reboli (Lega): «Campo nomadi da chiudere entro il 2020»

I due consiglieri comunali del Carroccio presentano un ordine del giorno: «Viste le ristrettezze del bilancio, da giugno stop al pagamento delle utenze, niente rinnovo del bando per la gestione e chiusura del campo di via Torre della Razza entro il 2020»

Un'immagina di repertorio di un campo nomadi. Sotto i consiglieri Davide Garilli e Chiara Reboli

A poche ore di distanza dalla mozione che chiede di limitare l’apertura serale degli esercizi commerciali nell’area di Borgo Faxhall e del quartiere Roma, la Lega Nord presenta un altro ordine del giorno destinato a creare dibattito in Consiglio comunale. Questa volta si tratta di un ordine del giorno, presentato dai consiglieri Davide Garilli e Chiara Reboli, e riguarda il campo nomadi di via Torre della Razza, istituito nel 1998 dall’Amministrazione Guidotti. La gestione del campo comporta per le casse comunali 205mila euro di spese in due anni (nel 2017 e nel 2018), per la struttura, l’attività di guardiania, la manutenzione ed è comprensivo anche dell’accompagnamento educativo ai minori ed ai nuclei residenti (affidato alla cooperativa Arco).

«Il Comune di Piacenza – riflettono Garilli e Reboli - , da quando esiste il campo sosta, si è fatto carico del pagamento di tutte le utenze. I fruitori del campo sosta sono attualmente in mora nei confronti del Comune per una somma di decine di migliaia di euro per il mancato pagamento della quota giornaliera prevista dal regolamento comunale. Nel bilancio previsionale triennale 2018-2020 il Comune di Piacenza ha dovuto effettuare considerevoli tagli in relazione al mancato introito di 2,6 milioni di euro derivante dall’aumento dell’aliquota Irpef impedito dalla Legge di Bilancio emanata dal governo centrale». I due consiglieri del Carroccio tracciano un bilancio di questi anni: «le azioni intraprese in ambito socio-educativo non hanno prodotto i risultati sperati in termine di integrazione, dato che dopo tanti anni risulta ancora necessaria la realizzazione di costosi corsi di educazione e promozione all’interno del campo sosta non più compatibili con le esigenze di bilancio».

La proposta della Lega è destinata a far discutere Palazzo Mercanti. «Il Comune di Piacenza – continuano Garilli e Reboli – dal primo giugno 2018 non si deve più far carico del pagamento delle utenze, intestando le stesse agli utenti (famiglie) del campo che ne usufruiscono, al fine di evitare spiacevoli equivoci nei confronti di tutti i cittadini residenti nel Comune». Dal 1 gennaio 2019 non deve essere rinnovato il bando attualmente in essere e non devono essere più stanziate risorse per la gestione del campo sosta (attività di guardiania e attività di manutenzione). Il Comune, al tempo stesso, si deve impegnare a recuperare le morosità derivate dal mancato pagamento della quota giornaliera prevista dal regolamento comunale. Il campo nomadi deve essere chiuso entro l’anno 2020, come consentito dagli strumenti urbanistici Poc e Rue».

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