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«La Ricci Oddi non ha ancora avviato l’iter per diventare una “fondazione"»

Il consigliere comunale del Gruppo Misto Michele Giardino: «La galleria ha solo chiesto il riconoscimento della personalità giuridica, ma è stato fatto credere che ha già votato e avviato le procedure per la trasformazione in fondazione»

Il 22 luglio scorso il Consiglio comunale di Piacenza votò una mozione che chiedeva di sollecitare i membri del Consiglio d’amministrazione della galleria d’arte moderna “Ricci Oddi” - che è un ente privato - affinché si adoperassero a trasformarla in “fondazione”, chiedendo il riconoscimento della personalità giuridica. Una mozione, presentata da Michele Giardino (Gruppo Misto) che non raccolse l’approvazione di una parte della maggioranza (i consiglieri Antonio Levoni e Gian Paolo Ultori dei Liberali Piacentini, Mauro Saccardi del Misto, Nelio Pavesi e Marco Montanari della Lega), ma comunque ottenne l’ok a Palazzo Mercanti.

Nel successivo Consiglio comunale del 29 luglio lo stesso Levoni chiarì il perché di quel voto contrario. Il rappresentante dei Liberali Piacentini specificò pubblicamente che il suo voto contrario alla mozione derivava dal fatto che lo stesso Cd’A della Ricci Oddi avesse già Michele Giardino-5votato in tal senso, per la trasformazione in fondazione. Ma Giardino è andato in fondo alla questione, interpellando la stessa galleria. «Mi sembrava strano – ha motivato la sua iniziativa il consigliere Giardino - che una notizia di tale portata non sia stata resa pubblica e non ne avesse neanche conoscenza né la Giunta Barbieri, nè l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi».

La Ricci Oddi fornisce così una spiegazione della situazione attuale a Giardino in data 26 settembre. «Le significhiamo – si può leggere nella missiva inviata a Giardino – che il Consiglio della Galleria ha all’unanimità deliberato di avviare la procedura per il riconoscimento della personalità giuridica della galleria stessa». Giardino ha riportato la questione in aula durante il Consiglio comunale del 30 settembre. «Ma non mi è stato allegato – puntualizza il rappresentante del Gruppo Misto - alcun verbale che parla della “trasformazione in fondazione”. Chi non avesse contezza di questi aspetti giuridici, non può sapere che la trasformazione di un ente morale in fondazione è una cosa diversa dalla richiesta del riconoscimento della personalità giuridica. Fa specie che dopo 90 anni di esistenza della galleria la personalità giuridica non è mai stata ottenuta. Ma non significa che verrà trasformata in fondazione come avevamo richiesto». Insomma, la Ricci Oddi rimane ancora una grande matassa da sbrogliare per il Comune di Piacenza.

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