Ma le Province, le aboliamo o no?

Province sì, province no. Insomma, da una parte il centrodestra che spinge verso l'abolizione di questo ente locale considerato un po' inutile e molto dispendioso. Dall'altra, i cittadini fra i quali solo una parte sono veramente convinti a tagliare

Sembra non piacere alla cittadinanza l'idea radicale di abolire le Province, ma tutti concordano nel dire che sono delle istituzioni locali “inutili”. Inutili forse no, ma dispendiose sicuro. Già Tommaso Foti (Pdl) nell'intervista rilasciata su Il Piacenza qualche giorno fa, aveva detto che abolirle “non è solo una questione di vantaggi economici, si tratta di rendere diretto il rapporto Stato-Regioni-Comuni, senza tanti ed ulteriori intermediari”.
Le Province sono davvero enti inutili?

E ha aggiunto: “tra l'altro, anche per i Comuni, si dovrà sempre più pensare per il futuro a forme di cooperazione tra gli stessi e alla creazioni di positive sinergie, se si vorrà finalmente ridurre la spesa pubblica e dare servizi efficienti ai cittadini”.

In tutta Italia si sono già attivate delle petizioni per abolire questo ente locale: su www.aboliamoleprovince.it si può leggere che aria tira fra i cittadini. Stufi, d'accordo, di sostenere sulle spalle il peso di un'amministrazione eccessivamente ridondante, ma forse non tutti convinti fino in fondo che abolire le Province sia il passo giusto verso un rapporto stato-persone più snello.

C'è comunque il tempo per pensarci su: le province, come enti, sono previsti dalla costituzione. Cancellarle comporta un iter non proprio semplice. Che ne pensano veramente i piacentini?

Le opinioni dei lettori arrivate in redazione, non lasciano dubbi anche sotto un'amara ironia. La “preoccupazione” maggiore sembra essere: dove finirà il personale? Per Pier è una barzelletta: “abolire le province? Questa è proprio una bella barzelletta e tutta quella massa di politicanti che hanno incollato il posteriore su uno scranno di potere cosa li mandiamo a fare?Diamo anche a loro una cospicua pensione anticipata”?

Al, disilluso, ci scrive: “se ne parla da secoli, eppure le province sono sempre lì, a vivere beate”. Il più pragmatico di tutti è Max: “nell'eventualità che le provincie venissero smantellate, il personale va a spasso o ci sarà un integrazione o altra manovra per non creare altra disoccupazione”?
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