Nuovo ospedale, l'Ausl fornisce i "pro" e i "contro" delle quattro possibili aree

Proseguono gli incontri del percorso partecipato tra Ausl e i rappresentanti del Consiglio comunale. L'azienda ha fornito ai consiglieri il suo studio di approfondimento sulle quattro aree prese attualmente in considerazione: Pertite, Lusignani, area strada Valnure-La Verza, area Madonnina-Farnesiana

l'area tra La Verza e strada Valnure

L’Ausl di Piacenza ha fornito all’Amministrazione e ai rappresentanti dei gruppi consiliari (al tavolo di confronto partecipa un consigliere per ogni forza politica rappresentata a Palazzo Mercanti) i rilievi che ha effettuato sulle quattro aree che potrebbero ospitare il nuovo ospedale di Piacenza. In un incontro a porte chiuse avvenuto nella direzione generale dell’ospedale attuale del capoluogo, il direttore generale Ausl Luca Baldino e il sindaco Patrizia Barbieri si sono confrontati con i capigruppo del Consiglio comunale. L’Ausl si era presa l’incarico di redigere uno studio più dettagliato sui pro e i contro delle quattro ipotesi in campo: le due aree pubbliche (militari) dell’area ex Pertite all’Infrangibile e della caserma Lusignani a Sant’Antonio; e le due aree private, il terreno dell’Opera Pia Alberoni tra Madonnina e Farnesiana e l’area agricola tra la strada Valnure (sede della caserma dei vigili del fuoco) e l’abitato di La Verza. I dati, forniti ai consiglieri in formato cartaceo, dovrebbero aiutare la politica locale a farsi un’idea ancora più precisa di quale possa essere la scelta migliore per ospitare il nuovo nosocomio. Nel frattempo ci sarebbe l’intenzione di avere al più presto l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi a Piacenza per un confronto: la stessa Amministrazione comunale vorrebbe garanzie più certe sul finanziamento della Regione per la nuova struttura. Inizialmente la Regione ha ipotizzato di investire 200 milioni di euro per il nuovo ospedale piacentino (oltre ai nuovi nosocomi di Cesena e Bologna), cifra poi ridimensionata della metà (il resto sarebbe a carico dell’Ausl locale). Lo studio dell’Ausl – che fa seguito allo studio di fattibilità sulle aree della Pertite e della Lusignani promosso dall’Agenzia del Demanio nei mesi scorsi – non è ancora pubblico, ma qualcosa è trapelato dall’incontro con i consiglieri. Ogni area presenterebbe i suoi “pro” e i suoi “contro”. Alle considerazioni già pervenute su Pertite e Lusignani (sulla prima il discorso è anche politico, per la seconda il nosocomio dovrebbe essere di sette piani più due interrati per rimanere negli spazi), si aggiunge anche la difficoltà logistica e viabilistica dell’ipotesi di La Verza, ipotesi messa sul tavolo proprio dal sindaco Patrizia Barbieri nei mesi scorsi. Costruire il nuovo ospedale in quello spazio creerebbe un imbuto di traffico molto congestionato, rendendo addirittura necessaria la costruzione di un viadotto dagli alti costi. Meno impraticabile invece, sotto questo profilo, l’idea dell’area tra la Madonnina e il quartiere Farnesiana, più ampia a livello di spazi. Un prossimo incontro è fissato per giovedì 17 maggio: secondo l’Amministrazione Barbieri si potrebbe aver preso una decisione definitiva sull’individuazione dell’area in grado di ospitare il nuovo ospedale al termine dell’estate.

AREA PERTITE

Pertite-14

AREA CASERMA LUSIGNANI

Lusignani-2

AREA TRA LA MADONNINA E QUARTIERE FARNESIANA

Opera pia alberoni-2

AREA STRADA VALNURE-LA VERZA

area La Verza Strada Valnure-2

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