Pecorara (Fi): «I piacentini vogliono che il semaforo di viale Dante rimanga acceso»

Il capogruppo di Forza Italia giudica positivamente la sperimentazione: «Code d'auto, ma meglio così. Ora torni a essere sempre acceso». Cascina San Savino (dove due uomini hanno rischiato di morire nelle ultime ore in seguito ad un incendio) immobile dimenticato da anni

Sotto, Sergio Pecorara

Sergio Pecorara, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, durante la seduta del 14 gennaio ha preso la parola per affrontare Sergio Pecorara-3diversi argomenti. In primis ha voluto lodare l’impegno del Comune su due fronti. «Faccio i complimenti all’assessore Paolo Mancioppi per i 150mila euro spesi nel rifacimento delle condutture in città. Sono stati spesi benissimo. E poi voglio complimentarmi con l’assessore Stefano Cavalli che, nonostante, la tegola dei mercatini di Natale, si è giocato tutte le carte a disposizione per avere più iniziative natalizie possibili nelle piazze. Ho visto cose bellissime in questo Natale, spero che nel 2019 si continui di questo passo perché la gente era contenta».

Pecorara ha inoltre chiesto di rendere definitiva l’accensione del semaforo all’incrocio tra viale Dante e via Nasolini. «Al termine della sperimentazione voluta dall’assessore alla mobilità Mancioppi dal 17 dicembre, è giusto rendere definitiva la decisione. I cittadini sono soddisfatti: le file interminabili di auto ci sono, ma non si verificano incidenti mortali». D’accordo anche il leghista Nelio Pavesi. In precedenza il semaforo rimaneva acceso soltanto nell’ora di entrata e uscita degli studenti delle vicine scuole.

Per quanto concerne viabilità e aree cittadine, dal Consiglio sono arrivati altri tre interventi. Sempre Pecorara ha voluto commentare il degrado di cascina San Savino a Le Mose, dove due persone nelle scorse ore hanno rischiato la vita in seguito a un incendio. Cascina San Savino è un immobile da anni abbandonato. Si è parlato più volte in Consiglio comunale soprattutto durante il mandato della Giunta Dosi, di un rilancio della struttura – che avrebbe potuto ospitare un polo gastronomico proprio nelle vicinanze dell’ente fiere di “Piacenza Expo” -, ma nessuna azione concreta è mai partita. Sistemare l’immobile potrebbe avere un costo di oltre cinque milioni di euro, e nessun privato ha mai pensato di recuperare la cascina.

Lorella Cappucciati (Lega) ha sottolineato un altro problema atavico: il degrado di via De Benedettine. Il consigliere di Forza Italia Francesco Rabboni ha invece lodato l’impegno dell’assessore ai lavori pubblici Marco Tassi. «È stata ritinteggiata la segnaletica di tante zone della città e sono stati assegnati più posti auto ai portatori di handicap, è un buon segno di attenzione ai più deboli».

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