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«De Micheli si occupi dei ponti sul Po e non di cosa devono fare gli studenti la domenica»

Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fdi, commenta le ultime dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture

«Il ministro De Micheli avrebbe già tanto da fare ad occuparsi delle strade e dei ponti fatiscenti - soprattutto in provincia di Piacenza - e non capiamo proprio dove trovi il tempo per far crollare la scuola italiana proponendo la follia di far andare in classe gli studenti la domenica, la domenica giorno dedicato alla famiglia e agli affetti. Forse De Micheli confonde la scuola con la catena di montaggio. Il tema non è dilatare i giorni di scuola, ma trovare soluzioni che permettano di riprendere al più presto le lezioni in presenza perché lo chiedono gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e gli esperti pedagogisti e psicologi, per salvare la formazione e la vita dei nostri ragazzi». Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fdi, commenta le ultime dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture. Al proposito Tagliaferri chiede alla Regione per sapere «quali azioni siano state messe in campo per la pianificazione e l’attuazione di tutte le misure necessarie alla ripresa in sicurezza della didattica in presenza nelle scuole, ovvero in materia di azioni per il potenziamento del tpl con anticipo di risorse per l’utilizzo di mezzi privati e alternativi, di destinazione di personale sanitario come presidio scolastico SARS-CoV-2 nelle scuole per la gestione dei protocolli sanitari in coordinamento con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria delle Ats, di attività di tracciamento per studenti e personale scolastico – anche con test rapidi – e di implementazione di un piano coordinato dei tempi sui territori per la gestione complessiva dei flussi scolastici e lavorativi».

GN risponde alla Ministra De Micheli: “Basta sparate. Serve lavorare ad un serio piano per il diritto allo studio”.

In riferimento alle dichiarazioni della Ministra dei Trasporti Paola De Micheli, che ha proposto di aprire le scuole anche il sabato e la domenica per cercare di evitare assembramenti sui mezzi pubblici, interviene anche la federazione piacentina di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.  “La Ministra De Micheli farebbe meglio a riflettere sulle sue responsabilità legate agli assembramenti che abbiamo visto a settembre e ottobre sui mezzi pubblici anziché rilasciare dichiarazioni decisamente ridicole su un ambito che non le compete” – afferma Luca Corbellini, presidente provinciale di Gn, che ricorda anche come i temi della didattica e del ritorno a scuola siano stati affrontati in maniera troppo superficiale da parte del Governo.  “Perché in questi mesi le Ministre De Micheli e Azzolina non hanno lavorato insieme ad un serio piano per garantire il diritto allo studio che prevedesse l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli istituti scolastici, l’ampliamento delle aule, digitalizzazione e il potenziamento del trasporto pubblico per gli studenti? – incalza Corbellini - “La scuola italiana ha disperatamente bisogno di cura e investimenti. È ora di smetterla di continuare ad indebitare la Nazione per pagare marchette, bonus o mero assistenzialismo: si spendano i soldi per interventi seri e strutturali che non guardino solo al consenso immediato, ma soprattutto all’interesse delle generazioni future”.

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