Turismo, Corsini: «Piacenza ha potenzialità ma deve mettere al centro il territorio»

L'assessore regionale al turismo: «Occorre capire che gli stranieri, e i turisti in generale, conoscono prima i prodotti e dopo i luoghi. Anche Piacenza  ha potenzialità da sprigionare e deve capovolgere il modello mettendo al centro il territorio»

Da sinistra: Rapetti, Libé, Corsini e Belluzzi

«Il turismo rappresenta un motore economico fondamentale per tutta la regione e per l’intero paese»: questa la convinzione emersa nitidamente nel corso dell'incontro organizzato al Partito democratico al quale ha partecipato l'assessore regionale al Turismo dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini, accompagnato da Alessandro Belluzzi, responsabile del Turismo nella segreteria regionale del Partito democratico. Ad aprire i lavori Elena Libé, organizzatrice del dibattito e membro dell'esecutivo della segreteria piacentina con delega a cultura e turismo. Un tema, quello dell’investimento nel settore turismo, favorito  da una parte dal grande coinvolgimento che il territorio piacentino ha avuto ad Expo 2015, dall'altra dalla nuova legge regionale che verrà approvata a gennaio 2016 e che prevede sostanziali novità. 

Corsini ha parlato del percorso politico che il Pd sta seguendo sotto la regìa del segretario regionale Paolo Calvano che punta a un profondo coinvolgimento dei territori. «La differenza sostanziale rispetto al passato – ha detto Corsini - è che mentre per qualche decennio, grazie alla legge Errani, molto innovativa negli anni '90, si partiva da alcuni temi (mare, appennino, parchi pluviali, pianura) oggi si ragiona per "territori". Si tratta dunque di una legge che va riformata. Questo presuppone un forte impegno da parte degli amministratori locali, ma anche di tutti quegli interlocutori che rappresentano le diverse associazioni di categoria, per far sì che vengano sensibilizzati tutti i settori ed emergano progetti ampiamente condivisi che vadano oltre agli schieramenti politici».  

Le linee guida del Pd vedono nel turismo un fortissimo volano per lavoro e occupazione. L'ha capito la Regione che ha già stanziato 10 milioni di euro in più nel bilancio. L'obiettivo per l'Emilia Romagna è di superare il 23% di presenze di  stranieri, obiettivo necessario per avere una platea più ampia rispetto al solo periodo estivo, in quanto straniero soggiorna più a lungo rispetto al turista nazionale.   

Sul fronte turistico svolge un importante funzione la comunicazione. Un primo passo significativo è stata la creazione della piattaforma Emilia Romagna Experience creata per Expo 2015, nella quale si è creato un sistema di vari prodotti integrati: città d'arte, castelli del ducato, la Ferrari, i prodotti Dop e Igp. «Occorre capire – ha precisato l'assessore regionale - che gli stranieri, e i turisti in generale, conoscono prima i prodotti e dopo i luoghi. Anche Piacenza  ha potenzialità da sprigionare e deve capovolgere il modello mettendo al centro il territorio. Expo è stato un laboratorio straordinario che non ha aumentato flussi di turisti, ma è stata  l'occasione per promuovere la nostra provincia. Ora è fondamentale la consapevolezza da parte di tutti di non disperdere le idee che sono state seminate negli ultimi mesi per coltivarle e farle crescere con convinzione nei prossimi anni».

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