Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

«Una manovra dettata dai bisogni, con i fondi del Pnrr occorre fare in fretta»

Il sindaco si rivolge alle minoranze: «Nessuna mossa elettorale né interventi spot in questa variazione di bilancio. Sul Pnrr dobbiamo puntare su obiettivi certi»

«In questa variazione di bilancio non c’è un “fil rouge"?». Ma certo che c’è, è quello dei bisogni». Così ha risposto il sindaco Patrizia Barbieri alle osservazioni critiche – in particole dei consiglieri civici del centrosinistra, Roberto Colla e Samuele Raggi – alla manovra da 9,5 milioni di euro approvata in Consiglio comunale nella serata del 30 giugno. Questi soldi arrivano per 4,4 milioni di euro da Governo e Regione, per la parte restante dall’avanzo di amministrazione del 2020. «Siamo intervenuti con questi 9,5 milioni – ha precisato il sindaco - laddove vedevamo delle necessità. La tematica del sociale è urgente e prioritaria in questo momento».

Il Partito Democratico ha evidenziato più volte che si tratta di una “paccata” di soldi, rispetto alle miserie arrivate dal 2011 in poi da Stato e Regione. La Giunta Dosi si è trovata più che altro a tagliare risorse su diversi capitoli. «In realtà ne sono arrivati meno di quelli annunciati – ha replicato il sindaco - di soldi. L’anno scorso ci si aspettava 30 milioni a tutti i comuni del Piacentino per opere cantierabili subito, ne arrivarono 12 dalla Regione, che comunque ringraziamo per l’impegno».

Il Movimento 5 Stelle – per voce di Sergio Dagnino - ha letto un paio di provvedimenti in chiave politica: i soldi al progetto delle “tagesmutter” e il contributo alla Salita al Pordenone sarebbero “favori” al gruppo civico “Liberi” (il primo) e ai Liberali-Banca di Piacenza (il secondo). Un tentativo per riavvicinare nel centrodestra tutte le sue anime, anche quelle con cui in questi anni si è polemizzato? «Sgombro il campo delle illazioni. Le tagesmutter erano nel nostro programma elettorale – ha evidenziato Barbieri -. La Salita al Pordenone fa parte di un discorso ampio che coinvolge non solo la Banca di Piacenza, ma anche la Fondazione. Non ricerco il consenso elettorale, avrei fatto altro allora, interventi spot. Ad esempio avrei messo nella variazione il recupero dell’ospedale militare, che però ha bisogno di 40 milioni di euro».

Luigi Rabuffi (Pc in Comune) ha criticato il contributo di 250mila euro all’Università Cattolica per allargare gli spazi, ammodernare gli immobili e le aule. «Sulle università c’è programmazione: la Cattolica si allarga sempre di più, cresce, come Comune vogliamo aiutarla come aiutiamo chi crea valore aggiunto al territorio».  

Il sindaco ci tiene a lanciare un appello alla massima condivisione sul Recovery Fund. «La scommessa del Pnrr – ha detto – dobbiamo vincerla insieme, tutte le forze politiche. Ad esempio è difficile rimanere dentro i tempi stabiliti per l’utilizzo delle risorse economiche. Bisogna concludere i pagamenti nel dicembre 2026. Significa che l’affidamento dei lavori deve arrivare entro il dicembre 2023, ovvero che la progettazione è da concludere entro il dicembre 2021. Dobbiamo puntare su obiettivi certi e non perderci – ha detto rivolgendosi alle minoranze – a intervenire sulle cose più disparate».

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