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Hobbisti senza postazione dopo la graduatoria. «Ora bancarelle che sembrano discariche»

Mercatino di Roveleto: hobbisti “sul piede di guerra” con l’Amministrazione comunale. Il motivo? Probabilmente un disguido che ha costretto alcune bancarelle a non aprire in occasione dell'edizione di gennaio

Una delle postazioni assegnate

Hobbisti “sul piede di guerra” con l’Amministrazione comunale a Cadeo. Il motivo? Probabilmente un disguido che ha costretto alcune bancarelle a non aprire e a non esporre la merce in occasione del mercatino. «Come abbiamo fatto fino ad oggi, ogni seconda domenica del mese – spiega uno dei tanti hobbisti -, anche a gennaio ci siamo ritrovati insieme ai miei “colleghi” a Roveleto per il mercatino, senza però avere il proprio posto che pagavamo tutti i mesi da ben tre anni, in quanto era occupato da altre persone. Alcuni di noi sono stati costretti quindi a tornare a casa. Altri, invece, sono riusciti a farsi assegnare una postazione situata però in una zona più ristretta e meno visibile».

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All’origine di tutto ciò potrebbe esserci un errore di comunicazione da parte dell’Amministrazione o della Pro Loco che gestisce il mercatino. «A dicembre un rappresentante del Comune – spiega sempre uno dei venditori che abbiamo interpellato e che preferisce rimanere anonimo – ha consegnato ad ogni banco la modulistica che avremmo dovuto riconsegnare dopo pochi giorni agli uffici comunali, al lavoro per riassegnare dopo tre anni i posti delle bancarelle. Sembra però che questa documentazione fosse già online da parecchio tempo: non siamo stati avvisati da nessuno e queste persone hanno avuto più tempo per compilarla e riconsegnarla in Comune, entrando così nella graduatoria». E ancora: «Siamo più di duecento che da tre anni diamo vita al mercatino di Roveleto con pezzi di qualità, anche di antiquariato. Domenica scorsa ci siamo trovati di fronte a bancarelle con pezzi di elettrodomestici in pessime condizioni, ferro arrugginito e chi più ne ha più ne metta: insomma merce di pessima qualità e allo stesso tempo non sicura per chi la compra. Sembrava quasi di passeggiare in una discarica a cielo aperto». Ora alcuni di questi hobbisti “minacciano” di non presentarsi più al mercatino di Roveleto e insieme al consigliere di minoranza Filippo Bruchi (Lega Nord) chiedono un incontro all’Amministrazione comunale. «Sembra che il Comune abbia dato i posti migliori a chi ne aveva voglia senza un minimo di controllo – dice Bruschi -. Occorre valorizzare questo evento e farlo risalire di livello».

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